Coldiretti Cuneo News - Coldiretti Cuneo http://www.cuneo.coldiretti.it/ Fri, 26 Feb 2010 12:21:33 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.cuneo.coldiretti.it/ 60 PROBLEMA LUPI: COLDIRETTI CONTINUA A LAVORARE PER TUTELARE IL LAVORO DEI PASTORI, ULTIMI CUSTODI DELLA MONTAGNA Quella del 2009 è stata senza dubbio un’estate difficile per i pastori del cuneese, costretti a fare i conti con il ritorno del lupo sulle Alpi Liguri e Marittime. Per fortuna, dopo i disagi dell’estate, i risarcimenti per i danni da attacchi a greggi e mandrie sono stati puntuali: al 31 dicembre 2009 la Regione Piemonte aveva infatti già erogato tutti gli indennizzi. Ma la questione non si è certo risolta e sulla problematica del lupo continua a lavorare attivamente la Coldiretti, che si è fatta portavoce delle esigenze dei pastori presso il Gruppo di Lavoro regionale. Lo scorso anno, secondo i dati indicati nel report 2009 del “Progetto Lupo- Regione Piemonte”, nella sola Provincia di Cuneo sono stati registrati 95 attacchi di cui 77 attribuiti al lupo, con 264 capi colpiti, di cui 195 dal lupo. Questi numeri confermano che negli ultimi tre anni la situazione piemontese relativa agli attacchi da canidi si sia leggermente stabilizzata, risultato raggiunto grazie agli sforzi fatte dai pastori che operano nelle aree a rischio. La strada della prevenzione sembra dunque essere la sola a portare risultati positivi ed a tutelare i pastori nel loro difficile compito di difesa delle greggi e mantenimento dell’ambiente montano. A fronte di ciò Coldiretti si è impegnata affinché, anche nel 2010, gli allevatori più attenti a mettere in atto pratiche utili a limitare gli attacchi, siano supportati attraverso il sistema del “premio per il pascolo gestito”. Un maggior impegno della conduzione del pascolo comporta infatti maggiori costi di gestione. Per il 2010 è stato confermato un “fondo regionale per la corresponsione del Premio di Pascolo Gestito per gli allevatori di ovicaprini dei Comuni montani della Regione Piemonte”. Tale contributo verrà erogato in seguito ai rilevamenti effettuati da operatori individuati a seguito della presentazione della domanda, da inoltrarsi entro il 30 aprile. A seguito delle proposte avanzate dal Gruppo di lavoro, cui Coldiretti ha partecipato attivamente, la Regione ha inoltre approvato dei Criteri per la formulazione del Piano regionale per la prevenzione delle predazioni da lupo al bestiame domestico. L’Organizzazione agricola ha da sempre evidenziato come ogni azienda zootecnica viva una propria realtà aziendale: partendo da questo concetto si è cercato di coinvolgere allevatori e pastori nel processo finalizzato alla messa a punto e al miglioramento dei sistemi preventivi, quali la sorveglianza del gregge da parte del conduttore, il confinamento notturno degli animali, l’utilizzo di cani da guardiania, l’utilizzo di dissuasori acustici, visivi e, per finire, la gestione delle greggi coordinata tra più soggetti. Anche per quanto concerne gli importi degli indennizzi, Coldiretti ha avanzato alcuni suggerimenti, accolti dalla Regione. Per l’anno 2010 i criteri per il risarcimento dei danni da predazione al bestiame domestico ad opera di canidi, prevedono che abbiano diritto al risarcimento gli allevatori che esercitano il pascolo, l’alpeggio o la transumanza in area alpina ed appenninica purché sia stato messo in opera almeno uno dei sistemi di prevenzione precedentemente citati. Come per gli anni passati le predazioni dovranno essere accertate da veterinari appositamente incaricati mentre gli indennizzi saranno determinati sulla base del tariffario ISMEA. Nel caso di predazione su greggi, inoltre, su richiesta di Coldiretti, è finalmente stato riconosciuto un nuovo indennizzo in relazione ai danni indiretti quali ad esempio la ricerca degli animali dispersi o i casi di aborti provocati dal forte stress. “Un primo passo nella ricerca di una soluzione concreta a questa delicata problematica - sottolinea Bruno Rivarossa, direttore Coldiretti Cuneo – La nostra Organizzazione continuerà ad adoperarsi perché l’attività dei pastori e dei malgari abbia la priorità. Cercare un equilibrio tra il lavoro dell’uomo e la presenza di un animale protetto qual è il lupo, è la sola via per continuare a tutelare il futuro delle nostre montagne mettendo però in primo piano il rispetto per l’attività di chi, con fatica, continua a preservare il territorio alpino. Se i pastori dovessero arrivare ad abbandonare la pratica dell’alpeggio e conseguentemente le montagne, vi sarebbe un danno non solo per il settore agricolo ma per l’intera comunità”. Ulteriori informazioni relative agli indennizzi ed alla presentazione della domanda per il “premio di pascolo gestito” possono essere richieste presso gli uffici zona della Coldiretti. http://www.cuneo.coldiretti.it/problema-lupi-coldiretti-continua-a-lavorare-per-tutelare-il-lavoro-dei-pastori-ultimi-custodi-della.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20309338 Fri, 26 Feb 2010 12:21:33 GMT Direttiva nitrati: Coldiretti rilancia alla Regione la necessità di un piano strategico Si è riaperto, su istanza della Coldiretti, il delicato dibattito relativo agli obblighi derivanti dalla direttiva nitrati. Coldiretti continua ad evidenziare con forza la necessità di semplificare la normativa nazionale e di introdurre nuove norme in grado di facilitare la realizzazione di impianti per lo smaltimento ed il riutilizzo degli effluenti zootecnici. “A fronte di un momento così delicato per il settore zootecnico – commentano Marcello Gatto e Bruno Rivarossa, presidente e direttore Coldiretti Cuneo – è ormai improrogabile la decisione di porre in atto delle iniziative capaci di sostenere in modo tangibile, e nel rispetto dell’ambiente e del territorio agricolo, questo comparto”. Attraverso una lettera inviata alla Regione, la Coldiretti ha avanzato suggerimenti concreti per affrontare la problematica: tra le proposte, la creazione di un “mercato degli effluenti zootecnici” attuabile attraverso la creazione di un portale diretto a fornire gli scambi sul mercato degli effluenti, e quella di un sistema inventariale delle emissioni, finalizzato all’istituzione di un mercato dei crediti dell’ azoto. “In uno scenario in cui la disponibilità e l’interesse al problema da parte delle istituzioni si fa sempre più forte, riteniamo che la Regione Piemonte debba e possa giocare un ruolo determinante per la tutela della nostra zootecnia. http://www.cuneo.coldiretti.it/direttiva-nitrati-coldiretti-rilancia-alla-regione-la-necessita-di-un-piano-strategico.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20262008 Fri, 26 Feb 2010 12:18:42 GMT L’AGRICOLTURA SOLLECITA I FLUSSI STAGIONALI 2010 Non si è ancora sciolta la neve… ma già l’agricoltura guarda avanti per pianificare le esigenze e la gestione della manodopera. L’esperienza degli anni passati, in cui i tempi burocratici sono spesso andati in conflitto con le esigenze del ciclo stagionale, sta portando gli agricoltori della provincia di Cuneo a ricordare che oggigiorno il settore cresce anche grazie alla forza lavoro, sempre più spesso di provenienza extracomunitaria. “Le aziende agricole che richiedono l’ingresso di lavoratori extracomunitari attraverso i flussi stagionali – sottolineano Marcello Gatto, presidente Coldiretti Cuneo e Michele Quaglia, membro di Giunta Coldiretti Cuneo con delega alle problematiche della manodopera – devono intraprendere un iter burocratico lungo e complesso della durata minima di due mesi. Per questo motivo, Coldiretti sollecita la politica a fare tempestivamente la sua parte con l’emanazione da parte del Governo del Decreto Flussi stagionali per l’anno 2010”. Coldiretti pone inoltre l’accento sulla necessità di semplificare l’intero iter affinché il lavoro degli Uffici preposti non venga rallentato da un eccesso di burocrazia e adempimenti che non fanno altro che allungare i tempi di rilascio dei nulla osta. I tempi dell’agricoltura non possono essere piegati dalla burocrazia! L’esigenza di risposte tempestive nasce dai numeri: secondo i dati Coldiretti, infatti,  emerge che quasi i 2/3 dei lavoratori agricoli siano di nazionalità straniera e oltre il 50% extracomunitari. http://www.cuneo.coldiretti.it/l-agricoltura-sollecita-i-flussi-stagionali-2010.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20261774 Tue, 23 Feb 2010 11:21:29 GMT Colture Ogm: Coldiretti Cuneo dice No! “Se si desidera veramente continuare a produrre un’agricoltura di qualità – ha dichiarato il presidente della Coldiretti Cuneo, Marcello Gatto – si rende necessario garantire il diritto a produttori e consumatori di avere colture e produzioni Ogm Free”. Una scelta, quella della Coldiretti, che prima di essere dettata da motivazioni etiche è soprattutto economica: rifiutare la coltivazioni Ogm è infatti il solo modo per evitare la globalizzazione delle colture che andrebbe a minare, se non addirittura ad eliminare, le agricolture locali e le peculiarità territoriali. “La Coldiretti - ha ribadito il presidente nazionale Sergio Marini intervenuto alla Fiera Agricola di Verona - qualora dovesse essere necessario è pronta ad avviare un referendum per far esprimere le proprie preferenze agli imprenditori agricoli, come è indicato dalla normativa comunitaria in materia di Ogm nei casi di coesistenza di quest’ultimi con altre coltivazioni.” “La nostra Organizzazione – ha concluso il direttore della Coldiretti Cuneo Bruno Rivarossa - si oppone fortemente alla diffusione sul suolo nazionale di colture geneticamente modificate e torna ad evidenziare con forza la necessità di indicare in etichetta non solo l’origine di produzione dei prodotti alimentari ma anche l’eventuale presenza all’interno di questi di eventuali Ogm. Una scelta fondamentale per la sicurezza alimentare, ambientale e per l’economia delle imprese”. http://www.cuneo.coldiretti.it/colture-ogm-coldiretti-cuneo-dice-no-.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=20039686 Mon, 08 Feb 2010 16:23:32 GMT “Dal Produttore al Consumatore” Nasce nell’Albese e nel Braidese una nuova opportunità di acquisto a kmØ  Venerdì 12 febbraio p.v. alle ore 10.00 presso la sala riunioni dell’ufficio zona Coldiretti di Alba (Corso Matteotti, 7) si terrà la presentazione della campagna “Dal Produttore al Consumatore”, un’iniziativa voluta dal Movimento Consumatori di Alba-Bra e da Coldiretti Fattoria Amica, al fine di favore il consumo di prodotti del territorio. Ortofrutta, carne, vino sono solo alcuni degli acquisti di prodotti freschi e trasformati rigorosamente a km Ø che i consumatori della zona  potranno acquistare direttamente dai produttori agricoli aderenti al circuito Fattoria Amica. “Grazie ad un accordo con le aziende Coldiretti Fattoria Amica - spiega il Presidente del Movimento consumatori Alba-Bra Beppe Messa - la provenienza territoriale, la stagionalità e i prezzi equi saranno garantiti a tutti i consumatori che vorranno recarsi in “campagna” per i loro acquisti, la proposta si aggiunge ad altre esperienze sul territorio che hanno portato soddisfazione ai tanti consumatori che hanno avuto modo di provare ed apprezzare queste nuove forme di acquisto che porta sulle tavole, prodotti la cui genuinità e tracciabilità sono garantiti direttamente da chi produce”. “Le aziende agricole coinvolte nel progetto - aggiunge il Presidente di Fattoria Amica Giacomo Ballari - sono tutte realtà del territorio, che oltre alla Carta della Qualità sottoscritta al momento dell’ingresso nel circuito Fattoria Amica, hanno accettato di siglare un nuovo “patto” con i consumatori, improntato sulla  trasparenza e sulla qualità dei propri prodotti, questo perché come aziende agricole capiamo che è importante costruire con i consumatori un rapporto di fiducia, il più possibile diretto e chiaro.” Le condizioni che le aziende Fattoria Amica hanno sottoscritto sono le seguenti: 1-rapporto equo qualità-prezzo; 2-regolarità fiscale e previdenziale; 3-regolarità con le norme igienico-sanitarie; 4-regolarità con le norme vigenti in materia di igiene e sicurezza alimentare; 5-autorizzazione alla possibilità di effettuare controlli, con analisi, sui prodotti in    vendita. Anche questa esperienza è sicuramente un esempio di come, dalla collaborazione fra enti ed associazioni sia possibile far nascere progettualità volte a favorire lo sviluppo del territorio, favorendo e sostenendo al tempo stesso: le aziende che producono “qualità” e le famiglie che hanno la garanzia di consumare prodotti a kmØ, più sicuri, tracciati e che impattano meno sull’ambiente. Per informazioni contattare la segreteria Fattoria Amica al n. 0171.447336. http://www.cuneo.coldiretti.it/-dal-produttore-al-consumatore-nasce-nell-albese-e-nel-braidese-una-nuova-opportunita-di-acquisto-a-.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=19981629 Thu, 04 Feb 2010 15:29:09 GMT IL PROSCIUTTO CRUDO DI CUNEO E’ FINALMENTE DOP  IL PROSCIUTTO Crudo di Cuneo è stato formalmente riconosciuto dalla Commissione Europea come DOP (denominazione di origine protetta). Va così ad aggiungersi alle altre 12 DOP piemontesi (9 formaggi, il riso di Baraggia, la Tinca gobba dorata e i salamini alla cacciatora), portandoli a 13. “Siamo estremamente soddisfatti – sottolinea Mauro Marengo, Vicepresidente del Consorzio di Tutela Crudo di Cuneo e presidente dell’APS Piemontese – perché un altro importante prodotto del nostro territorio riceve il più significativo riconoscimento comunitario. L’ottenimento del riconoscimento della DOP per il prosciutto Crudo di Cuneo è una grande opportunità per la suinicoltura dell’area di produzione adesso sarà possibile svolgere l’intero processo produttivo sul territorio (allevamento, macellazione e stagionatura) avendo a disposizione uno strumento di distinzione e qualificazione della cosce dei nostri suini. Si apre di fatto una stagione nuova per la suinicoltura piemontese”. Il prosciutto denominato crudo di cuneo, interessa un’area di produzione comprendente le province di Cuneo, Asti e parte di quella di Torino (nell’area pedemontana del pinerolese e del carmagnolese) per un totale di 54 Comuni. Il disciplinare di produzione prevede che vengano utilizzate solo cosce suine fresche, provenienti da animali di razze tradizionali nati, allevati e macellati nella zona di produzione, e alimentai i n buona parta con cereali locali. Con un tempo di stagionatura minimo di 10 mesi e un peso compreso tra 7 e 10 Kg, il crudo di Cuneo, tutelato dall’anonimo Consorzio, deve garantire la tracciabilità dell’intera filiera produttiva. La zona interessata è fin dai tempi antichi legata alla storia della suinicoltura e della lavorazione di prosciutti, con tracce risalenti al 1600, grazie alle caratteristiche climatiche non eccessivamente fredde d’inverno e afose d’estate, che conferiscono al prodotto le caratteristiche proprietà qualitative. http://www.cuneo.coldiretti.it/il-prosciutto-crudo-di-cuneo-e-finalmente-dop.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=19736758 Tue, 19 Jan 2010 14:16:30 GMT Nocciola Piemonte IGP: troppo alte le tariffe sui controlli  A partire da quest’anno verranno introdotte numerose ed importanti novità per quanto riguarda la certificazione della Nocciola Piemonte IGP: sostituzione del nome, smarchiatura, modifiche al disciplinare IGP e l’abbinamento esclusivo al nome varietale. Gi Uffici Coldiretti in questi giorni sono pertanto a disposizione per fornire tutte le informazioni necessarie e, per le imprese che volessero, a predisporre la domanda di adesione alla Misura 132. Ha richiesto 2 anni di lavoro, di incontri e relazioni tra i vari enti: è la questione legata alla scelta del nome varietale “Tonda gentile trilobata” che ha sostituito “Tonda Gentile delle Langhe”, emerse che tale denominazione era già presente e depositato in Argentina. Le nuove norme internazionali vigenti in merito alle registrazioni varietali vietavano per questa prassi l’utilizzo di termini con riferimenti geografico. Questo per evitare che nocciole prodotte in paesi lontani e fuori U.E. fossero esportate con il riferimento del nostro territorio andando danneggiare la qualità della nostra produzione regionale senza essere sottoporte a controlli come avviene per la nocciola marchiata “Nocciola Piemonte I.G.P”. La successiva registrazione ed il deposito del nuovo nome e le modifiche del Disciplinare di produzione hanno così consentito l’abbinamento esclusivo del nome varietale “Tonda gentile trilobata” alla denominazione “IGP Nocciola Piemonte”. Nel mese di novembre è stata ottenuta la smarchiatura, norma che consente la commercializzazione della nocciola Piemonte anche senza il marchio IGP, qualora le aziende a fine campagna non siano riuscite a vendere tutta la produzione, permettendo cos’ di collocare più facilmente il prodotto sul mercato. Grazie alla concertazione portata avanti da Coldiretti in questi anni all’interno dei tavoli di filiera, regionali e ministeriali, si è potuti giungere a questo importante strumento di regolamentazione del mercato. No si tratta però di una marcia indietro o di un ridimensionamento della produzione Nocciola Piemonte IGP, poiché la certificazione rimane oggi l’unica via percorribile per le imprese agricole che consenta di distinguere il prodotto sul mercato. Tale dispositivo potrà essere adottato solamente a determinate condizioni, previa autorizzazione del Consorzio di Tutela della Nocciola Piemonte. A fianco della smarchiatura si pone il nuovo piano dei controlli per il prodotto IGP Nocciola Piemonte, giunto in seguito all’approvazione delle modifiche al disciplinare di produzione del 16 dicembre scorso, sempre del Ministero delle Politiche Agricole. Nei giorni scorsi l’INOQ, ente preposto alla certificazione, ha provveduto ad inviare, a tutte le aziende agricole che hanno marchiato I.G.P. la di produzione nel 2009, una lettera in cui illustra le modifiche. Il cambiamento più sostanziale per le aziende agricole riguarda l’attività di controllo che, a partire dalla gestione dell’Elenco Noccioleti, verrà eseguita esclusivamente dall’INOQ. La scadenza per aderire al nuovo sistema di controllo IGP è fissata al 31 marzo per quest’anno ed al 300 giugno per gli anni successivi. Inoltre, venendo a cambiare i requisiti relativi al sesto d’impianto sul Nuovo disciplinare, è prevista la creazione  di un nuovo Elenco Noccioleti e che comporterà, per il 2010, l’esecuzione di una verifica ispettiva su tutte le aziende agricole interessate alla produzione di Nocciola Piemonte IGP. L’uniformazione di tali adempimenti ha comprato una revisione del tariffario fin’ora applicato da INOQ, allineato ai maggiori impegni in termini di controllo, che l’organismo di controllo dovrà sostenere, garantendo dall’altra una migliore tracciabilità. L’aumento dei costi di certificazione a carico dei produttori (Quota di registrazione per azienda agricola, comprensivi a di ispezione iniziale e attivazione del “Registro noccioleti”) è stato quantificato, al primo anno, con una quota di 180 euro per noccioleti fino a 1 ettaro, e di 230 euro per quelli oltre 1 ettaro. In tal senso Coldiretti sin da subito si è attivata con forza e continuerà a farlo in futuro come avvenuto per il comparto vitivinicolo, evidenziando che le aziende corilicole devono sostenere costi elevati rispetto a quella che p la remunerazione data dall’attuale situazione del mercato. Le aziende possono comunque al momento sostenere il significativo aumento, aderendo alla Misura 132 del PSR, che prevede il rimborso completo dei costi di certificazione. In tal caso però, sia la richiesta di iscrizione al sistema di controllo che l’adesione alla Misura 132 dovranno essere effettuate entro il 29 gennaio 2010, data di scadenza prevista per la domanda di finanziamento regionale. http://www.cuneo.coldiretti.it/nocciola-piemonte-igp-troppo-alte-le-tariffe-sui-controlli.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=19735125 Tue, 19 Jan 2010 12:21:25 GMT IL 14 GENNAIO IL PRESIDENTE NAZIONALE DI COLDIRETTI INCONTRA I QUADRI DIRIGENTI PIEMONTESI  Un importante incontro darà il via ai lavori per il nuovo anno della Coldiretti subalpina: è infatti atteso per giovedì 14 gennaio presso il Lingotto di Torino il Presidente Nazionale della Coldiretti Sergio Marini con il Segretario Organizzativo Enzo Gesmundo. Il Presidente della maggior Organizzazione agricola italiana, alle ore 11.30 incontrerà la stampa nel corso di una conferenza organizzata nella “bolla” del Lingotto, una scelta significativa, volta a simboleggiare come in un momento di difficoltà economica molti settori, agricolo incluso, il settore agroalimentare sia uno dei pochi su cui si possa continuare ad investire, in termini di progettualità per lo sviluppo e la valorizzazione del made in Italy, con il progetto di Coldiretti di realizzare una filiera agroalimentare tutta italiana. Nel primo pomeriggio, dalle ore 14.00, il Presidente Marini incontrerà poi gli oltre 700 rappresentanti della base sindacale della Coldiretti piemontese, dove farà il punto  sul percorso virtuoso della  strategia sindacale dell’Organizzazione. Tra gli argomenti che il Presidente Nazionale affronterà, anche il progetto lanciato ad aprile a Roma dalla Coldiretti per la creazione di una filiera agricola interamente Made in Italy, progettualità che l’Organizzazione si è impegnata a perseguire insieme ai Consorzi Agrari ed alle cooperative agricole aderenti ad UNCI – Coldiretti senza trascurare l’ampia progettualità legata alla vendita diretta organizzata. http://www.cuneo.coldiretti.it/il-14-gennaio-il-presidente-nazionale-di-coldiretti-incontra-i-quadri-dirigenti-piemontesi.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=19628164 Tue, 12 Jan 2010 12:14:13 GMT IL PETROLIO VERDE: UNA RICCHEZZA A CHILOMETRO ZERO  Il petrolio verde potrebbe giocare un ruolo da protagonista nel superamento dei problemi di approvvigionamento energetico. Il materiale legnoso inutilizzato che finisce con il marcire nel sottobosco si potrebbe così trasformare in una ricchezza a chilometri zero. Questo quanto emerso nel corso del convegno “Gestione delle foreste ed energie alternative: il ruolo dell’imprenditore agricolo” organizzato dalla Coldiretti Cuneo presso il centro incontri della Provincia. Oltre 400 persone hanno ascoltato con interesse le novità riguardanti le fonti energetiche rinnovabili ed in particolare il “cippato”. Nel suo intervento, Mario Rosso, presidente della cooperativa Alpiforest, ha evidenziato come il 35% del Piemonte sia ricoperto da boschi, per la maggior parte delle volte non utilizzato. Un’immensa  risorsa inutilizzata se si considera che sono sufficienti tre soli chili di “cippato” per produrre le stesse calorie di un litro di gasolio. Naturalmente, come ha ricordato Mario Bignami del Corpo Forestale dello Stato, l’utilizzo del legname dovrebbe avvenire seguendo scrupolosamente la normativa vigente, in modo tale da garantire il ripristino del territorio boschivo ed evitare lo sfruttamento indiscriminato. Concetti ripresi anche dal direttore della Coldiretti Cuneo Bruno Rivarossa e dal presidente nazionale Uncem Enrico Borghi, che hanno evidenziato come il bosco sia una risorsa collettiva che necessita di regole ben precise. Una risorsa che se utilizzata in modo intelligente potrebbe avere un ruolo fondamentale per il rilancio della montagna e per lo sviluppo di un nuovo indotto. Secondo Marcello Gatto, presidente Coldiretti Cuneo, il convegno è stato un successo sia per il numeroso pubblico che ha dimostrato notevole interesse, sia per aver ottenuto dalle Istituzioni, rappresentate dalla presidente della Provincia di Cuneo Gianna Gancia e dall’Assessore Regionale all’Agricoltura Mino Taricco, un’adesione corale al progetto di valorizzazione della risorsa forestale cuneese e piemontese. L’Assessore Taricco, a tal fine, ha annunciato che entro fine mese sarà approvata a livello regionale una Legge che andrà a regolamentare l’utilizzo del patrimonio forestale; la presidente Gancia ha inoltre manifestato la ferma volontà di aderire a questo progetto anche perché l’eccessiva attenzione data al fotovoltaico potrebbe generare tra qualche anno problemi ambientali legati allo smaltimento dei pannelli solari. http://www.cuneo.coldiretti.it/il-petrolio-verde-una-ricchezza-a-chilometro-zero.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=19627876 Tue, 12 Jan 2010 12:08:30 GMT PESCA CUNEO ALLA FAUSTO COPPI  Sarà la Pesca Cuneo, con i suoi colori e il suo sapore tipicamente estivi, ad accogliere con degustazioni offerte da Coldiretti Cuneo, i partecipanti alla 22ª edizione della Fausto Coppi – Granfondo internazionale in programma per domenica 30 agosto, in occasione di un punto ristoro e dell’arrivo nella centrale piazza cuneese: un piacevole spuntino per i corridori che affronteranno la maratona ciclistica internazionale e i suoi duecento chilometri, snodati tra le valli Grana, Varaita e Stura. “Il connubio fra prodotti del territorio e sport” precisa Marcello Gatto, presidente di Coldiretti Cuneo “vuole essere portavoce dell’importanza di una sana ed equilibrata educazione alimentare e del proprio corpo: consumatori consapevoli e attenti al benessere non possono scindere l’attività sportiva dall’uso di alimenti salubri, in particolare di frutta e verdura di stagione e locale. La Pesca Cuneo, ricca di principi nutritivi e dal sapore zuccherino, è l’ideale per il consumo fresco e per gustosi dolci tradizionali” In Piazza Galimberti, inoltre, sarà presente l’azienda agricola “Le Tre Rose” di Alberto e Milena Dutto, aderente al progetto Coldiretti dei Mercati di Campagna Amica, presso la quale si potranno acquistare, a prezzi equi e a kmØ, le gustose Pesche Cuneo: direttamente dal produttore al consumatore! http://www.cuneo.coldiretti.it/pesca-cuneo-alla-fausto-coppi.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=17828078 Mon, 24 Aug 2009 08:39:56 GMT PSR: APERTE LE DOMANDE PER LE ATTIVITÀ DI FORESTAZIONE È stato aperto il bando per la presentazione delle domande di aiuto ai sensi della Misura 123 azione 2, del PSR 2007-2013, “Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti forestali”. La Misura ha l’obiettivo di potenziare la filiera forestale e migliorare la produttività del lavoro in bosco attraverso l’introduzione di macchine innovative, di valorizzare i prodotti di origine forestale attraverso l’immissione di tecnologie e/o strutture che consentono il raggiungimento di una elevata qualità del prodotto commercializzato e infine, di migliorare l’organizzazione dei lavori forestali anche al fine di aumentare l’efficienza e la sicurezza sul lavoro.” La data ultima per la presentazione delle domande è fissata al 30/09/2009. Possono presentare domande di ammissione al contributo le microimprese così come definite nella raccomandazione 2003/631/CE (impresa che occupa meno di 10 persone e realizza un fatturato annuo oppure un totale di bilancio non superiore a 2 milioni di euro). L’azione prevede il pagamento di un contributo in conto capitale fino ad un massimo del 40% della spesa massima ammissibile. L’esatta percentuale di contribuzione verrà definita in sede di autorizzazione degli interventi in relazione alla eventuale maggiore partecipazione finanziaria richiesta dal beneficiario. Il contributo verrà calcolato su una spesa ammissibile non inferiore a 25.000,00€ e non superiore a 500.000,00€. Il contributo concedibile non potrà superare l’importo di 200.000,00 € per ciascun beneficiario. Per l’accesso al contributo le imprese devono: essere in condizioni di redditività economica o di raggiungerla in un periodo massimo di tre anni dalla conclusione dell’investimento; dimostrare la sostenibilità dell’intervento sotto l’aspetto logistico; dimostrare la fattibilità del progetto sotto l’aspetto finanziario tenuto conto della situazione economico-finanziaria dell’impresa. Gli investimenti ammissibili sono: 1) acquisti di macchine e attrezzature destinate ad operazioni di abbattimento,concentramento, esbosco, allestimento, coppatura,caricamento, trasporto in bosco dei prodotti legnosi forestali e dell’arboricoltura da legno compresi gli acquisti di rimorchi specializzati odi container scarrabili per il trasporto del cippato; 2) acquisti di macchine e attrezzature mobili destinate allo svolgimento delle prime lavorazioni del legno: piccoli impianti mobili di segagione e macchine per la preparazione della legna da ardere: 3) realizzazione di nuovi capannoni e piazzali di stoccaggio, comprese le relative dotazioni impiantistiche; nel caso in cui si realizzino uffici connessi o inseriti all’interno di capannoni sono ammessi gli investimenti relativi alle sole parti immobiliari, è altresì ammesso il miglioramento di piazzali già esistenti; 4) esclusivamente nell’ambito degli investimenti possono essere comprese le dotazioni antinfortunistiche; 5) spese di consulenza tecnica:il ricorso a consulenti tecnici è facoltativo; se si ricorre ad essi, questi devono essere dottori forestali o agronomi abilitati. Le spese di consulenza tecnica nel caso di acquisti sono riconosciute nella misura del: - 4% per investimenti di importo fino a 100.000 €; - 3% per l’importo eccedente i 100.000 € e sino a 200.000 €; - 2% per l’importo eccedente i 200.000 € e sino a 500.000 €. Le spese di consulenza nel caso di beni immobili sono riconosciute nella misura del: - 12% per investimenti di importo fino a 200.000 €; - 6% per l’importo eccedente i 200.000 € e sino a 500.000 € Gli importi si intendono IVA esclusa. Non sono ammissibili a contributo i seguenti interventi e voci di spesa: 1) acquisto di terreni e immobili; 2) ristrutturazione di fabbricati esistenti, con l’eccezione degli interventi che comportano un risparmio energetico o l’installazione di impianti per la produzione di energie rinnovabili; 3) investimenti strutturali non ammortizzabili; 4) IVA, per tutti i soggetti che possono recuperarla; 5) acquisto e installazione di macchine e impianti usati; 6) acquisto di materiale ammortizzabile in un anno (attrezzi manuali, motoseghe,decespugliatori spalleggiati, nonché ganci, catene,choker, carrucole e altra attrezzatura complementare alle macchine acquistata separatamente dalle stesse); 7) riparazioni e lavori di manutenzione di impianti e macchinari; 8) lavori eseguiti in economia diretta da parte del beneficiario; 9) oneri amministrativi,finanziari, spese per il personale e altri investimenti non fisici (es. noleggio, interessi, acquisizione mediante leasing, tec.); 10) macchine e impianti che operano esclusivamente presso la sede aziendale (carrelli, muletti, bracci caricatori e altre macchine per la movimentazione del legname su piazzale, nastri trasportatori, impianti di intestatura, depezzatura, irrorazione, cippatori fissi,etc), ad eccezione degli impianti per la lavorazione della legna da ardere e gli impianti per la classificazione del legname; 11) investimenti relativi a mezzi per il trasporto su strada, ad eccezione dei container scarrabili specializzati per il trasporto del cippato; 12) investimenti che usufruiscono di altri contributi pubblici; 13) le attività di mera promozione o marketing; 14) interventi non coerenti con gli obiettivi della presente Azione; 15) investimenti che interessano la fase di trasformazione industriale 16) investimenti di mera sostituzione, previsti al punto 7.4 del P.S.R. 2007-2013. Per l’ammissione delle domande al finanziamento, verranno seguiti specifici criteri di priorità in particolare: tipologia del soggetto proponente, tipo di progetto proposto, grado di innovazione, possibili ricadute in termini di sviluppo della risorsa foresta-legno. L’azione intende premiare gli investimenti con maggiore contenuto di innovazione o collegati allo sviluppo della stessa e le aziende che presentano un maggior grado di specializzazione nelle attività forestali, con presenza di giovani addetti professionalizzati. http://www.cuneo.coldiretti.it/psr-aperte-le-domande-per-le-attivita-di-forestazione.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=17685001 Thu, 06 Aug 2009 12:32:56 GMT COLDIRETTI E “LE TERRE DEI SAVOIA” , INSIEME PER VALORIZZARE IL TERRITORIO PIEMONTESE La valorizzazione del territorio e delle sue risorse artistiche, storiche, naturalistiche e enogastronomiche ed il desiderio di creare un senso di identità e di appartenenza per la promozione delle bellezze piemontesi, sono gli obiettivi che accomunano Coldiretti e l’Associazione di enti locali Le Terre dei Savoia. Da questa condivisione di obiettivi comuni è nata una proficua collaborazione che prenderà il via con un primo interessante appuntamento in programma nella giornata di domenica 28 giugno a Racconigi in occasione del “Trovarobe”, Mercato dell’Antiquariato. Nell’incantevole scenario che vede il castello Sabaudo fare da cornice, dalle 9.00 alle 19.00 i visitatori avranno la possibilità di ammirare e conoscere quanto di meglio offre l’agricoltura del territorio cuneese. Oltre alle bellezze storico e culturali, saranno infatti protagoniste anche le eccellenze delle produzioni agricole ed artigianali, grazie all’allestimento di un caratteristico mercato di vendita diretta. Le moltissime bancarelle ricreeranno l’atmosfera di un borgo antico e proporranno a visitatori e golosi pane, pasta, salumi e formaggi, vini, miele, marmellate, frutta e verdura fresca di stagione e molto altro ancora. “Quella tra Coldiretti e Le Terre dei Savoia è una sinergia importante, nata dalla condivisione di obiettivi comuni – ha commentato Marcello Gatto, presidente Coldiretti Cuneo – La scelta di promuovere la vendita diretta dei prodotti locali attraverso i Mercati di Campagna Amica ben si fonde all’obiettivo dell’Associazione di promuovere le risorse territoriali”. “La valorizzazione di tutte le potenzialità offerte dalle molte risorse del territorio piemontese – ha sottolineato Giovanni Quaglia, presidente Le Terre dei Savoia – è da sempre l’obiettivo primario della nostra Associazione. Promuovere i prodotti agricoli e artigianali locali è un altro tassello per permettere al visitatore di conoscere ed amare la nostra identità territoriale”. http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-e-le-terre-dei-savoia-insieme-per-valorizzare-il-territorio-piemontese.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=17259367 Thu, 25 Jun 2009 12:37:13 GMT