Coldiretti Cuneo News - Coldiretti Cuneo http://www.cuneo.coldiretti.it/ Fri, 15 Mar 2019 16:19:50 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.cuneo.coldiretti.it/ 60 Accordi di filiera, Coldiretti Cuneo: un investimento sul futuro per dare valore a chi produce e qualità a chi consuma I contratti tra gli attori che operano lungo le filiere del cibo sono presupposto di valore per le produzioni locali, di remunerazione dignitosa per gli imprenditori agricoli e di qualità per i consumatori. Un investimento sicuro, insomma, per il futuro dell’agricoltura cuneese. Questa la sintesi del convegno sui contratti di filiera che Coldiretti Cuneo ha organizzato oggi a Savigliano, nella cornice della Fiera nazionale della Meccanizzazione agricola. L’evento, all’interno di un padiglione Agrimedia gremito, è stato un utile momento di confronto per fare il punto e tracciare la strada futura delle filiere nel comparto agroalimentare, vitale per l’economia della pianura saviglianese e dell’intero territorio regionale. “Prospettive di pluriennalità, prezzo minimo garantito che copra i costi di produzione e premialità sulla qualità - ha dichiarato il Presidente di Coldiretti Piemonte Roberto Moncalvo - sono i tre punti cardine su cui stiamo firmando accordi di filiera con importanti industrie per soddisfare le esigenze dei nostri produttori lungo le filiere più significative”. Il Presidente del Consorzio Agrario delle province del Nord-Ovest, Antonio Gai, e il Presidente di Compral Latte, Raffaele Tortalla, hanno portato la testimonianza di due filiere di successo, illustrando le buone pratiche sinora messe in campo. Raffaele Tortalla ha spiegato che “la forza del contratto di filiera del latte stipulato da Coldiretti, Inalpi e Ferrero sta nel prezzo indicizzato che, a prescindere dall’andamento altalenante del mercato, premia il valore reale del prodotto conferito dai nostri allevatori”. Secondo Antonio Gai “il successo degli accordi di filiera cerealicola tra Coldiretti e Consorzio Agrario viene dal riconoscimento economico per l’agricoltore, pagato il 10% in più rispetto alla media di mercato, ma anche dalla collaborazione tra produttori e tecnici, foriera di raccolti maggiori e di più alta qualità”. Con i contratti di filiera, lo sguardo è proiettato al futuro. “Tra i progetti in cantiere - ha annunciato il Responsabile dell’Area economica di Coldiretti Cuneo Franco Ramello - ci sono l’accordo nel settore suinicolo con il prosciuttificio Raspini e quello nel comparto frutticolo con l’azienda alimentare Noberasco. Un’ulteriore opportunità per le nostre aziende verrà dalla filiera del grano saraceno per i celiaci, grazie all’interesse di pastifici interessati ad investire sulla materia prima piemontese. Intanto, siamo al lavoro per dare ulteriore slancio alla filiera della nocciola, in vista della maggior produzione che si prospetta nella nostra provincia nell’immediato futuro”. “Le sfide del mercato agroalimentare globale - ha concluso il Direttore di Coldiretti Cuneo Tino Arosio, moderatore del convegno - impongono un’organizzazione di filiera sempre più attenta e strutturata, basata su sinergie tra i produttori agricoli e gli industriali più lungimiranti che, scegliendo i prodotti agricoli di qualità della nostra terra, investono nel vero Made in Italy”. http://www.cuneo.coldiretti.it/accordi-di-filiera-coldiretti-cuneo-un-investimento-sul-futuro-per-dare-valore-a-chi-produce-e-quali.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129626715 Fri, 15 Mar 2019 16:19:50 GMT Coldiretti, pratiche commerciali sleali: bene il via libera alle nuove regole europee che tutelano i nostri agricoltori Oggi il Parlamento europeo ha approvato in seduta plenaria la nuova Direttiva che mette al bando le pratiche commerciali sleali lungo la catena agroalimentare. Si tratta di un provvedimento fondamentale - che ora, dopo la formale approvazione da parte del Consiglio dell’UE, dovrà essere recepito dai Paesi membri - ottenuto da Coldiretti per contrastare le speculazioni da parte dei poteri forti dell’industria e della distribuzione a danno degli agricoltori. Si pensi al pagamento delle pesche cuneesi raccolte la scorsa estate, slittato fino a Carnevale per la maggior parte dei nostri produttori: un ritardo grave e ingiustificato che costituisce l’ultimo, tangibile esempio degli squilibri di potere contrattuale lungo la filiera e delle distorsioni che strozzano gli imprenditori agricoli. Secondo le stime Coldiretti, in Italia per ogni euro speso dai consumatori per l’acquisto di alimenti, meno di 15 centesimi vanno a remunerare il prodotto agricolo. “È necessario sanare un’ingiustizia profonda - precisa il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo, Roberto Moncalvo - rendendo più equa la catena di distribuzione degli alimenti che vede oggi sottopagati i prodotti agricoli, spesso al di sotto dei costi di produzione, senza alcun beneficio per i consumatori”. Per difendere gli agricoltori dallo strapotere delle grandi catene distributive, la nuova normativa UE prevede, tra l’altro, la cancellazione delle condizioni capestro, dalle vendite last minute degli ordini ai ritardi di pagamento delle forniture alle modifiche non concordate dei contratti fino ai mancati pagamenti per i prodotti invenduti e alle vendite sotto costo e doppie aste. È stato introdotto nel provvedimento anche l’anonimato di chi denuncia tali vessazioni e viene data alle Associazioni di rappresentanza la possibilità di presentare le denunce per conto dei propri soci. “Da anni il settore agricolo europeo - continua Moncalvo - chiede una normativa comunitaria che miri ad affrontare queste pratiche, per una filiera agricola e alimentare più giusta, più trasparente, più equa e più sostenibile in tutta l’Unione, dalla quale ogni operatore possa trarre beneficio, a partire dai consumatori”. http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-pratiche-commerciali-sleali-bene-il-via-libera-alle-nuove-regole-europee-che-tutelano-i-n.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129494856 Wed, 13 Mar 2019 08:19:49 GMT Coldiretti Cuneo: filiere agroalimentari di qualità protagoniste alla Fiera della Meccanizzazione agricola  Dai cereali al latte, dall’ortofrutta alla carne, i contratti di filiera sono la chiave di volta per costruire filiere agroalimentari virtuose che diano valore alle produzioni locali di qualità e futuro all’agricoltura cuneese. La nostra Organizzazione prosegue il suo impegno in questa direzione, stringendo sinergie con i Consorzi Agrari e con i gruppi industriali che intendono investire sul Made in Italy, per garantire contratti pluriennali e prezzi equi ai produttori, oltre che trasparenza lungo la filiera nell’interesse dei consumatori. Faremo il punto sui contratti di filiera nella Granda, dalle esperienze di successo alle prospettive future, venerdì 15 marzo a Savigliano, nella cornice della 38esima Fiera nazionale della Meccanizzazione agricola. L’incontro, dal titolo I contratti di filiera, strumento per le imprese e per il vero Made in Italy, si terrà all’interno del padiglione Agrimedia. Interverranno il Presidente di Coldiretti Piemonte nonché Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvo, il Responsabile dell’Area economica di Coldiretti Cuneo Franco Ramello, il Presidente del Consorzio Agrario delle province del Nord-Ovest Antonio Gai, e il Presidente di Compral Latte Raffaele Tortalla. A moderare sarà il Direttore di Coldiretti Cuneo Tino Arosio, che spiega: “I contratti di filiera costituiscono una concreta opportunità di giusta remunerazione del prodotto agricolo, grazie a cui i nostri imprenditori possono investire nello sviluppo aziendale. Da qui la scelta di discuterne alla Fiera della Meccanizzazione agricola, vetrina d’eccellenza delle produzioni agricole di qualità e dell’innovazione”. L’appuntamento, ad ingresso libero, è per venerdì 15 marzo alle ore 10, nel Padiglione Agrimedia della Fiera. Per maggiori informazioni, si contatti l’Ufficio Zona Coldiretti di Savigliano (telefono 0172 727000 - email zona.savigliano.cn@coldiretti.it). http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-cuneo-filiere-agroalimentari-di-qualita-protagoniste-alla-fiera-della-meccanizzazione-agr.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129455740 Tue, 12 Mar 2019 16:36:53 GMT Coldiretti Cuneo: export in Cina, cresce il successo dei nostri vini ma persiste il blocco alla frutta fresca Mentre l’Italia si appresta a sostenere la “Belt and Road”, la nuova Via della Seta voluta dal Presidente cinese Xi Jinping e su cui pesano le perplessità del Presidente americano Donald Trump, Coldiretti rende noto che l’export dell’agroalimentare italiano in Cina ha raggiunto nel 2018 il record storico di 450 milioni di euro, un valore che negli ultimi 10 anni è più che triplicato (+260%) con la progressiva apertura del gigante asiatico a stili di vita occidentali. Il prodotto più esportato in Cina è il vino, per un valore stimato da Coldiretti in 130 milioni di euro nel 2018, con l’Italia che ha sorpassato la Spagna ed è diventata il quarto esportatore verso Pechino. Anche i vini di Langhe e Roero sono ricercati da nicchie di consumatori cinesi in cerca di alta qualità, che apprezzano sempre più i nostri bianchi e rossi, dal Roero Arneis DOCG alla Barbera d’Alba DOC fino ai blasonati Barolo DOCG e Barbaresco DOCG. Tuttavia, a frenare le spedizioni agroalimentari Made in Italy sono le barriere commerciali ancora presenti per le nostre produzioni. Persiste, infatti, il blocco all’export in Cina di molti prodotti agricoli italiani, ad esempio della frutta fresca: l’Italia può esportare in Cina kiwi e agrumi, ma sono bloccate le mele e le pere, oggetto di uno specifico negoziato. “Un ostacolo che occorre superare - dichiara Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo - per proseguire nel percorso, in atto da anni, di riequilibrio dei rapporti commerciali nell’agroalimentare con le importazioni dalla Cina che superano del 33% il valore delle esportazioni”. Va in questa direzione il calo del 20% registrato nel 2018, rispetto all’anno precedente, delle importazioni dalla Cina dei derivati dal pomodoro, grazie all’entrata in vigore nell’agosto 2018 dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine per pelati, polpe, concentrato e altri derivati, che ha smascherato l’inganno dei prodotti coltivati all’estero ed importati per essere spacciati come italiani. “La Cina - conclude Moncalvo - è il secondo Paese al mondo ad aver fatto scattare più allarmi alimentari nell’Unione europea nel corso del 2018 ed è per questo importante garantire la sicurezza dei prodotti che varcano le nostre frontiere”. http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-cuneo-export-in-cina-cresce-il-successo-dei-nostri-vini-ma-persiste-il-blocco-alla-frutta.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129440280 Tue, 12 Mar 2019 11:31:07 GMT Coldiretti Cuneo: da Saluzzo ad Alba, da Fossano a Bra raccolti a rischio senza lavoratori stagionali Il caldo anomalo dell’inverno che si avvia a conclusione è destinato ad anticipare la maturazione dei raccolti che rischiano di rimanere nei campi senza il via libera all’ingresso in Italia dei lavoratori stagionali extracomunitari. Per questo Coldiretti chiede l’immediata approvazione del Decreto Flussi 2019 che regola l’arrivo di manodopera dall’estero. Si tratta di un’esigenza per l’agricoltura italiana, in cui i dipendenti stranieri rappresentano oltre un quarto della forza lavoro necessaria al settore. “Anche nella nostra provincia - rimarca il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo, Roberto Moncalvo - i lavoratori immigrati sono essenziali in molti comparti agricoli, dalla viticoltura nell’Albese, alla frutticoltura nel Saluzzese e nel Fossanese, fino all’orticoltura nel Braidese. Grazie all’opportunità di occupazione e integrazione che offrono i nostri imprenditori agricoli, i lavoratori stranieri contribuiscono in modo determinante al successo dell’agroalimentare Made in Cuneo nel mondo”. Lo scorso anno il Decreto Flussi ha autorizzato l’ingresso di 1.100 lavoratori stagionali extracomunitari nella provincia di Cuneo, rivelatisi insufficienti a coprire le richieste delle nostre aziende agricole. L’andamento climatico, accelerando i tempi della campagna agraria 2019, aggrava il preoccupante ritardo che si registra rispetto al 2018, quando il via alla presentazione delle domande di ingresso online, con il cosiddetto ‘click day’, scattò il 31 gennaio. “Al ritardo nella pubblicazione del Decreto Flussi, che sollecitiamo con urgenza, si sommano ulteriori adempimenti burocratici che rallentano ulteriormente l’arrivo dei lavoratori e su cui servirebbe un importante intervento di semplificazione” chiede Moncalvo. Una volta presentate le domande, infatti, occorre il nulla osta dello Sportello Unico per l’Immigrazione, a seguito del parere positivo della Questura e dell’Ispettorato territoriale del Lavoro, nonché il rilascio del visto di ingresso da parte dell’Ambasciata. “Dalla presentazione delle domande trascorrono settimane prima che i lavoratori stranieri possano entrare nella disponibilità delle aziende, ma il dinamismo della nostra agricoltura - conviene Tino Arosio, Direttore di Coldiretti Cuneo - ha bisogno di tempi amministrativi certi e celeri”. http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-cuneo-da-saluzzo-ad-alba-da-fossano-a-bra-raccolti-a-rischio-senza-lavoratori-stagionali.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129201646 Fri, 08 Mar 2019 15:47:46 GMT Coldiretti: cade il segreto di Stato sull’origine del cibo straniero, passo avanti contro le frodi alimentari Cade il segreto di Stato sui cibi stranieri che arrivano in Italia: sarà finalmente possibile conoscere il nome delle aziende che importano alimenti dall’estero. Ieri, in uno storico pronunciamento, il Consiglio di Stato si è espresso sull’accesso ai dati dei flussi commerciali del latte e dei prodotti lattiero-caseari oggetto di scambio intracomunitario e provenienti dall’estero, detenuti dal Ministero della Salute e fino ad ora preclusi per ragioni pretestuose, ora smascherate dall’Autorità giudiziaria. “Un risultato storico, fortemente sollecitato dalla nostra Organizzazione, per mettere fine all’inganno dei prodotti stranieri spacciati per italiani, ma anche per consentire interventi più tempestivi in caso di allarmi alimentari che provocano preoccupazione tra i consumatori, a fronte dell’impossibilità di conoscere la provenienza degli alimenti coinvolti” commenta Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo. Nel 2018, infatti, in Italia è scoppiato più di un allarme alimentare al giorno per un totale di ben 398 notifiche inviate all’Unione europea, tra le quali solo 70 (17%) hanno riguardato prodotti di origine nazionale, mentre 194 provenivano da altri Paesi UE (49%) e 134 da Paesi extracomunitari (34%). “Finalmente l’eliminazione del segreto di Stato sulle informazioni che attengono alla salute e alla sicurezza dei cittadini realizza una condizione di piena legalità a sostegno delle produzioni agroalimentari cuneesi - spiega Moncalvo -. Sarà ora possibile, per motivate ragioni, chiedere al Ministero della Salute la provenienza del latte impiegato in yogurt, latticini o formaggi di una determinata marca. Chiediamo adesso che ciò valga anche per la provenienza della frutta utilizzata in succhi e marmellate o per l’origine della carne impiegata nei salumi e in altri trasformati della nostra tradizione. Chiediamo poi al Ministro della Salute di definire in tempi brevi le modalità attraverso cui saranno rese disponibili le informazioni relative alla provenienza dei prodotti agroalimentari a soggetti che dimostrino un legittimo interesse all’utilizzo di tali dati”. http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-cade-il-segreto-di-stato-sull-origine-del-cibo-straniero-passo-avanti-contro-le-frodi-ali.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129201402 Fri, 08 Mar 2019 15:42:53 GMT Coldiretti Cuneo, svolta bio in vigna: tra Langhe e Roero la viticoltura cresce nel segno del “green” L’agroalimentare biologico incontra crescenti consensi tra i consumatori e il vino si conferma uno dei principali settori di interesse a livello mondiale. In Italia le superfici vitate biologiche sono triplicate in 10 anni oltrepassando la soglia dei 100.000 ettari, vale a dire oltre il 15% dell’intera vigna tricolore. Il nostro territorio è particolarmente sensibile alla svolta “green”, come dimostra il fatto che in Piemonte dal 2016 al 2017 le superfici vitate bio siano lievitate del 17%. Il metodo di produzione biologico è assoggettato ad un rigido sistema di regole e controlli, dettato a livello comunitario e reso applicativo con normative nazionali, recentemente rivedute e modificate. È, perciò, essenziale, per i vitivinicoltori, essere costantemente aggiornati sui nuovi parametri imposti dalla norma, sulle tecniche di conduzione del vigneto e sulle pratiche colturali utili al controllo degli attacchi parassitari, per produrre vino nel rispetto di quei parametri, assicurando la massima qualità. “Coldiretti Cuneo crede nella conduzione sostenibile e biologica dei vigneti, come elemento di competitività sempre più rilevante - dichiara Franco Ramello, Responsabile economico di Coldiretti Cuneo - e si impegna ad assicurare ai nostri produttori l’aggiornamento necessario a districarsi nella corposa e complessa normativa bio”. La prossima opportunità formativa è in programma lunedì 11  marzo. Alle ore 14, presso il Salone dell’Ufficio Coldiretti di Alba, si terrà la sessione Uva e vino biologici, le nuove norme e le tecniche da conoscere per operare con efficacia. Un appuntamento aperto a tutti i produttori vitivinicoli interessati a conoscere la normativa europea e nazionale per la produzione delle uve e del vino biologici e ad approfondire la conduzione del vigneto secondo il protocollo bio. La partecipazione all’incontro è libera, previa conferma all’indirizzo email vitivinicolo.cn@coldiretti.it. http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-cuneo-svolta-bio-in-vigna-tra-langhe-e-roero-la-viticoltura-cresce-nel-segno-del-green-.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129201136 Fri, 08 Mar 2019 15:37:38 GMT Danni da fauna selvatica, Coldiretti Cuneo: stop agli ingiustificati ritardi nei risarcimenti alle aziende Quella dei danni da fauna selvatica è una storia di lungaggini burocratiche e di inefficienza, che vorremmo chiudere con un punto e a capo. Per scriverne un’altra, più breve e snella, con un lieto fine per gli imprenditori agricoli. Il rimborso alle aziende per i danni da selvatici spetta agli Ambiti territoriali di caccia (ATC) e ai Comprensori alpini (CA) piemontesi, del cui ruolo si è discusso ieri a Torino nell’incontro organizzato da Coldiretti Piemonte per analizzare una situazione, ormai, insostenibile. Nella nostra provincia, si registrano forti criticità legate a tempistiche troppo allungate nel pagamento degli indennizzi alle aziende danneggiate da selvatici. Ci sono CA e ATC che hanno risarcito i danni fino all’annualità 2017, altre che stanno pagando solo ora i risarcimenti riferiti alle annualità 2015 e 2016, altre ancora ferme ai pagamenti del 2014. “Le inefficienze di molti ATC e CA, che pur dispongono dei fondi erogati dalla Regione, pesano sui gravi ritardi nei risarcimenti alle aziende agricole - denuncia Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo -. I nostri imprenditori sono vittime di un sistema talmente farraginoso da generare un paradosso: in un momento in cui i cinghiali proliferano e si aggrava il bilancio dei danni che provocano alle coltivazioni (ma non solo), si registra un calo delle denunce rispetto al passato. Le aziende agricole, che ormai convivono con gli attacchi dei selvatici, sono così sfiduciate da rinunciare a sporgere denuncia”. Per questa ragione, secondo Moncalvo, “è fondamentale individuare nuove e più efficienti modalità di gestione delle procedure che un’impresa agricola è tenuta ad adottare per ottenere il riconoscimento e il risarcimento dei danni subiti. Chiediamo semplificazione e tempi certi, a partire dalla fase di accertamento del danno, e totale trasparenza nelle modalità di rendicontazione e liquidazione”. A tal proposito, aggiunge il Direttore di Coldiretti Cuneo Tino Arosio, “chiediamo di poter accedere ai dati degli ATC/CA relativi ai danni accertati, da risarcire e risarciti. Basta ad azioni che, in alcuni casi, si sono rilevate irregolari, con lentezze ed inefficienze: a pagare tutto questo, anche in termini di redditività, sono i nostri imprenditori!”.  http://www.cuneo.coldiretti.it/danni-da-fauna-selvatica-coldiretti-cuneo-stop-agli-ingiustificati-ritardi-nei-risarcimenti-alle-azi.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129055081 Wed, 06 Mar 2019 10:51:04 GMT Coldiretti Cuneo: l’innovazione è donna, espressione dell’agricoltura di oggi e domani Le donne in agricoltura sono sempre più protagoniste nella gestione di grandi aziende di ogni comparto - vitivinicolo, frutticolo, zootecnico, ecc. - portatrici di idee innovative con una particolare sensibilità per la diversificazione dell’attività agricola. Dalle trasformazioni inconsuete di prodotti agricoli alla vendita diretta, dalle fattorie didattiche alle attività educative, dagli agriturismi alle “case sugli alberi”, i progetti delle imprenditrici agricole cuneesi esprimono dedizione nel valorizzare il territorio e i prodotti tipici locali e passione per preservare l’ambiente, il contatto con la natura e la biodiversità. “Con il movimento Donne Impresa - riferisce Coldiretti Cuneo - ci impegniamo a valorizzare l’imprenditorialità femminile nelle aziende agricole. E proprio nella settimana in cui ricorre la Festa della Donna, dialoghiamo con le nostre imprenditrici dando avvio all’iter di rinnovo cariche del movimento”. Sono iniziati ieri gli incontri che coinvolgeranno in tutta la provincia oltre 5.000 imprenditrici agricole cuneesi per la designazione delle componenti del nuovo Forum provinciale Donne Impresa. Durante ogni incontro, infatti, si individuano le rappresentanti di zona tra le quali saranno scelte le componenti del nuovo Coordinamento provinciale che eleggerà la Responsabile Donne Impresa di Coldiretti Cuneo in carica per il prossimo quinquennio. Gli incontri sono una straordinaria occasione di confronto, in cui le imprenditrici portano a testimonianza le esperienze innovative di cui sono promotrici. Alle agricoltrici “da sempre” si affiancano sempre più spesso donne che fanno ritorno alla terra dopo esperienze di studio e lavoro lontane dal mondo agricolo, generando una sana contaminazione di idee e pratiche. Dopo gli incontri di ieri a Ceva e Mondovì, si prosegue negli altri centri della provincia, come da calendario: MERCOLEDÌ 6 MARZO Cuneo alle ore 10 presso l’Ufficio Zona Coldiretti - sala piano terra (Piazza Foro Boario, 18) Savigliano alle ore 14.30 presso l’Ufficio Zona Coldiretti (Piazza Schiaparelli, 10) GIOVEDÌ 7 MARZO Bra alle ore 10 presso l’Ufficio Zona Coldiretti (Via A. Mathis, 3) Alba alle ore 14.30 presso l’Ufficio Zona Coldiretti (Corso Matteotti, 7) LUNEDÌ 11 MARZO Fossano  alle ore 10 presso l’Ufficio Zona Coldiretti (Via Foro Boario, 3) Saluzzo  alle ore 14.30 presso l’Ufficio Zona Coldiretti (Via Circonvallazione, 25/h) http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-cuneo-l-innovazione-e-donna-espressione-dell-agricoltura-di-oggi-e-domani-.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=129054894 Wed, 06 Mar 2019 10:44:56 GMT Coldiretti Cuneo: Asti DOCG, eccellenza in cerca di valorizzazione. Il Consorzio mantenga gli impegni presi Nel 2018 le bollicine tricolori di spumante hanno dominato nettamente nei brindisi mondiali davanti al blasonato Champagne francese. Con un’amara eccezione: mentre lo spumante italiano va lontano, l’Asti DOCG - che include le tipologie Moscato d’Asti, Asti dolce e Asti secco - fatica a spiccare il volo. Nella Granda 4.300 ettari di colline sono coltivate a moscato e qui si concentra la metà delle 4.500 aziende viticole piemontesi produttrici di moscato. La nostra provincia contribuisce al 50% dell’intero valore produttivo di Moscato d’Asti e Asti spumante nelle versioni dolce e secco. A livello regionale, sono 10.000 gli ettari di moscato, distribuiti fra le province di Asti ed Alessandria, oltre che di Cuneo, per una produzione che nel 2018 ha raggiunto quota 80 milioni di bottiglie ed un valore complessivo di almeno 400 milioni di euro. “Questi numeri - commenta il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo, Roberto Moncalvo - fanno luce sull’importanza economica della filiera del moscato, ma impongono anche un deciso cambio di passo nella promozione”. Come specificato sul sito Internet istituzionale, il Consorzio dell’Asti DOCG ha come obiettivo principale “svolgere tutto quanto è ritenuto necessario per la tutela, la valorizzazione e la promozione, in Italia e nel mondo, dell’Asti e del Moscato d’Asti”. Ma è davvero così? “Non ci risulta che il Consorzio si stia impegnando come dovrebbe nella promozione del prodotto nel nostro Paese e oltre confine, lasciando questo compito oneroso ai singoli produttori - rimarca Moncalvo -. Fatichiamo a capire quale sia la strategia di comunicazione intrapresa e sentiamo fortemente l’esigenza di una promozione istituzionale coordinata che, invece, manca del tutto”. L’assenza di un’adeguata strategia promozionale riguarda in particolare la nuova DOCG Asti Secco che, avendo debuttato sui mercati solo recentemente - la prima volta con la vendemmia 2017 - necessita più delle altre denominazioni di campagne di valorizzazione mirate. Infine, resta aperta la questione del prodotto stoccato da svincolare. “Il Consorzio - chiede Tino Arosio, Direttore di Coldiretti Cuneo - mantenga l’impegno preso sullo sblocco della riserva vendemmiale di Moscato. Il ritardo, o peggio ancora il diniego, oltre che tradire quanto già pattuito, danneggerebbe le aziende che hanno investito in promozione e ora si trovano assurdamente a non poter soddisfare le richieste pendenti di fornitura. Costringere a non classificare il Moscato con la DOCG è deleterio perché scredita il prodotto, deprezzandolo, e alimenta il mercato parallelo dei vini anonimi, con gravi effetti per l’immagine e l’economia del nostro territorio”. http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-cuneo-asti-docg-eccellenza-in-cerca-di-valorizzazione-il-consorzio-mantenga-gli-impegni-p.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=128932319 Mon, 04 Mar 2019 09:55:54 GMT