Coldiretti Cuneo News - Coldiretti Cuneo http://www.cuneo.coldiretti.it/ Fri, 25 May 2018 14:33:00 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.cuneo.coldiretti.it/ 60 COLTIVARE PIANTE OFFICINALI E’ A TUTTI GLI EFFETTI ATTIVITA’ AGRICOLA: “CON 600 ETTARI E CIRCA 150 AZIENDE, UN’IMPORTANTE RISORSA DEL TERRITORIO DA VALORIZZARE” Coltivare, raccogliere e trasformare piante officinali è a tutti gli effetti un’attività agricola: lo ha stabilito il Consiglio dei Ministri che ha da poco introdotto la nuova disciplina in materia. Utilizzate fin dai tempi più antichi come alimento, per aromatizzare vivande, preparare infusi e tisane, ma anche per la salute ed il benessere, da oggi le erbe officinali possono contribuire ancora di più a incrementare l'offerta di prodotti del nostro territorio e - se opportunamente valorizzate - diventare un’attrattiva turistica naturale. Importanti le novità introdotte dalla nuova legge: istituisce i registri delle specie ammesse alla vendita, indica modalità e condizioni per la certificazione delle sementi e disciplina la raccolta spontanea, per evitare l’impoverimento delle aree interessate, ma sarà necessario un successivo intervento per rendere obbligatoria l’etichettatura di origine anche in questo settore. “La nuova disciplina prevede che le Regioni possano creare, nel rispetto della normativa dell’Unione Europea, marchi finalizzati a certificare il rispetto di standard di qualità per le piante officinali e Coldiretti su questo fronte rimarca il grande impegno, con cui da sempre difende le produzioni di qualità nazionali per assicurare l’assoluta trasparenza e tracciabilità per il consumatore”, sottolineano i vertici di Coldiretti Cuneo. “Per ciò che riguarda la nostra provincia le aziende produttrici di erbe officinali ed aromatiche che fanno capo alla Coldiretti sono circa 150 per una superficie complessiva di circa 600 ettari: le specie più diffuse sono menta, camomilla e lavanda e le aree più intensamente coltivate sono quelle di Savigliano, Saluzzo. Negli ambienti pedemontani e collinari, vi sono aziende di minori dimensioni dove si coltivano lavanda, salvia, artemisia, assenzio ed altre ancora. La produzione di erbe officinali è inoltre diffusa in molte vallate alpine della nostra provincia, con realtà differenti in bassa ed alta valle. Un cenno particolare merita la consolidata tradizione di Sale San Giovanni in Alta Langa, dove la produzione avviene essenzialmente con il metodo biologico e nell’ultimo fine settimana di giugno si svolge “Non solo erbe” un’importante fiera che attrae un gran numero di turisti ed operatori del settore. “Il consumo di piante officinali in Italia ha superato le 25mila tonnellate all’anno, è un peccato però che si tratti per lo più di prodotto importato, che non offre le dovute garanzie di tracciabilità e salubrità, visto che per il 75% proviene dall’estero. Sicuramente sostenere la crescita della produzione Made in Italy è il primo passo da fare per dare il giusto valore ad una risorsa che è peculiare anche del nostro territorio”, concludono Bruno Rivarossa e Tino Arosio di Coldiretti Cuneo. http://www.cuneo.coldiretti.it/coltivare-piante-officinali-e-a-tutti-gli-effetti-attivita-agricola-con-600-ettari-e-circa-150-azien.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118659887 Fri, 25 May 2018 14:33:00 GMT SABATO 26 MAGGIO IL MERCATO DI CAMPAGNA AMICA A CUNEO OSPITA L’INIZIATIVA “ABBIAMO RISO PER UNA COSA SERIA” Sabato 26 maggio il mercato di Campagna Amica a Cuneo in Piazza della Costituzione ospita "Abbiamo riso per una cosa seria" la Campagna nazionale contro lo sfruttamento nei campi promossa da FOCSIV – Volontari nel Mondo, insieme a Coldiretti e Campagna Amica, con il Patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole. I pacchi di riso 100% italiano FdAI - Firmato dagli Agricoltori Italiani - saranno distribuiti dai volontari FOCSIV, per una donazione minima di 5 Euro per difendere chi lavora la terra per il diritto al cibo sano e di qualità per tutti. “Coldiretti, quale forza sociale del Paese, non poteva mancare in questa gara di solidarietà: l’iniziativa è stata già ospitata nei principali mercati di Campagna Amica, in Piemonte e nelle città italiane - affermano Bruno Rivarossa e Tino Arosio di Coldiretti Cuneo - . Invitiamo tutti i consumatori che sono affezionati al nostro mercato a contribuire, insieme a Coldiretti, per garantire il diritto ad un’alimentazione adeguata e sostenere nel mondo l’agricoltura familiare libera dalla schiavitù, che combatte l’abbandono della terra e spezza la catena dello sfruttamento di chi sottopaga i prodotti agricoli”. http://www.cuneo.coldiretti.it/sabato-26-maggio-il-mercato-di-campagna-amica-a-cuneo-ospita-l-iniziativa-abbiamo-riso-per-una-cosa-.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118651228 Fri, 25 May 2018 09:13:14 GMT COLDIRETTI: SALUTIAMO IL GIRO D'ITALIA NELLA GRANDA Torna in Granda il Giro d’Italia e Coldiretti, che racconta il territorio attraverso il cibo di qualità, sarà in prima fila alla gara in rosa. Giovedì 24 maggio, la diciottesima tappa si correrà nella nostra provincia e, con passaggi nelle Langhe e Roero e nel Basso Monregalese, arriverà ai 1600 metri di Prato Nevoso: qui a darle il benvenuto, vi saranno le eccellenze del circuito di Campagna Amica. Un assaggio della Granda con i prodotti a chilometro zero delle aziende che fanno parte del circuito Coldiretti. “Coldiretti fa il tifo per il cibo sano, giusto e di alta qualità – commentano Bruno Rivarossa e Tino Arosio della Federazione provinciale – e questa è un’occasione ideale per dare lustro all’agroalimentare italiano che è già in vetta alla classifica mondiale per la sua eccellenza e che Coldiretti si impegna a valorizzare e difendere dalle imitazioni. Siamo orgogliosi di accogliere una delle corse ciclistiche a tappe più prestigiose del mondo: a questo sport ci unisce lo spirito di squadra e, dalla nostra, abbiamo le tappe numerose e importanti già conquistate a difesa del consumatore. Sono storiche le battaglie che abbiamo già vinto e quelle che portiamo avanti per garantire l’etichettatura di origine obbligatoria nel 100% dei prodotti alimentari”. “Non ci spaventano i nuovi e ambiti traguardi da raggiungere – concludono i vertici di Coldiretti Cuneo -. Nel contesto sportivo per eccellenza, ricordiamo il nostro impegno: con la petizione #stopcibofalso, chiediamo all’Europa di tracciare la provenienza del cibo su tutti prodotti in commercio e estendere le garanzie che abbiamo ottenuto in Italia a tutti i consumatori”. http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-salutiamo-il-giro-d-italia-nella-granda-.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118597236 Wed, 23 May 2018 10:54:36 GMT DENUNCIA COLDIRETTI: «DANNI DEI SELVATICI INCALCOLABILI: INDISPENSABILI PROVVEDIMENTI URGENTI». A RISCHIO L’AGRICOLTURA E LA SICUREZZA DEI CITTADINI “Nonostante i ripetuti appelli forse non è ancora a tutti chiaro che sono indispensabili provvedimenti urgenti e straordinari di fronte alle devastazioni compiute da cinghiali, caprioli e cervi che interessano ormai tutta l’area pedemontana e montana della nostra provincia, con incursioni anche in pianura”. La denuncia è dei vertici di Coldiretti di Cuneo: “Di fronte ad una situazione drammatica, che non fa che peggiorare, è molto grave che gli Ambiti Territoriali di Caccia e i Comprensori Alpini non abbiano sfruttato la possibilità di anticipare la caccia al cinghiale, attraverso l’attivazione di piani di prelievo selettivo”. In molte aree, gli indennizzi per i danni subiti tardano ad essere erogati e sono così esigui che non possono risarcire adeguatamente gli imprenditori. Sono incalcolabili i danni che gli ungulati arrecano puntualmente ai terreni coltivati, scavando solchi come aratri, devastando tutto ciò che incontrano al loro passaggio, senza dimenticare il grave problema della sicurezza sulle strade. Una problematica specifica è legata alla caccia di selezione al capriolo. “In alcune aree non si riesce neppure a raggiungere il numero minimo di capi fissato dai piani di selezione. Chiediamo – prosegue la Federazione Provinciale - di anteporre a qualsiasi interesse economico l’obiettivo di ridurre la popolazione di ungulati”. “Con gli strumenti e le forze esigue messe in campo la battaglia è già persa in partenza. Per rendere l’idea, è come curare un cancro con l’aspirina” – conclude Coldiretti Cuneo -. “Lo abbiamo già detto e non ci stancheremo di ripeterlo, è indispensabile permettere agli imprenditori agricoli in possesso di porto d’armi di difendersi nei propri fondi”. http://www.cuneo.coldiretti.it/denuncia-coldiretti-danni-dei-selvatici-incalcolabili-indispensabili-provvedimenti-urgenti-a-rischio.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118461712 Sat, 19 May 2018 09:32:52 GMT GRANDINE E PIOGGE ECCEZIONALI: DANNI NELL’AREALE CUNEESE ALLE COLTURE IN CAMPO E AGLI IMPIANTI FRUTTICOLI Non è ancora finita la conta dei danni per le colture in campo, mais, orzo, coltivazioni orticole e frutticole colpite dalla grandinata di domenica scorsa, 13 maggio, che ha interessato l’areale del Cuneese, con particolare gravità a Cervasca, Bernezzo, Caraglio (in particolare la frazione Vallera) Dronero e Busca in cui sono scesi dieci centimetri di grandine in pochi minuti e si registrano già altre pesanti grandinate nelle ultime ore. Il fenomeno più intenso nella serata di ieri, giovedì 17 maggio. Rilevano i tecnici dell’Agenzia 4 A di Coldiretti: “Nella grandinata che ha interessato la bassa Val Varaita con i comuni di Costigliole, Piasco, Venasca, Rossana, ma anche i comuni di pianura come Verzuolo, i danni interessano per lo più i kiwi, sui quali generalmente non vengono usati gli impianti antigrandine. Siamo impegnati con i rilievi in campo per valutare l’entità dei danni e per garantire l’assistenza necessaria alle imprese agricole”. Gli eccezionali eventi atmosferici hanno provocato diversi danni alle colture, dalla cascola dei frutti per la grandine, alla perdita di gran parte della fioritura delle varietà tardive di susino per le abbondanti piogge con un consistente abbassamento della produzione. Molti impianti frutticoli sono coperti da reti antigrandine, ma in alcuni casi, per la violenza e la rapidità dei fenomeni, il peso della grandine ha fatto aprire le reti, provocando danni soprattutto nella parte bassa delle piante. L’ultima grandinata di ieri sera è la quarta che colpisce l’areale frutticolo: si tratta di episodi eccezionali, per la quantità e la violenza con cui la grandine è caduta e per l’anomalia che sta diventano sempre più frequente per cui questi fenomeni colpiscono nelle ore notturne. Concludono i tecnici dell’Agenzia 4A: “L’esperienza insegna che in annate come questa, il persistere di pioggia per un tempo così prolungato potrebbe provocare ulteriore sofferenza alle colture in campo, agli alberi da frutta e un’ulteriore cascola di frutti per tutte le specie”. http://www.cuneo.coldiretti.it/grandine-e-piogge-eccezionali-danni-nell-areale-cuneese-alle-colture-in-campo-e-agli-impianti-frutti.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118461311 Sat, 19 May 2018 09:04:53 GMT A SAVIGLIANO LA “QUINTESSENZA” DEL GUSTO CON LE ECCELLENZE DI CAMPAGNA AMICA E TERRAMICA La città di Savigliano si veste a festa per un giorno speciale: domenica 20 maggio l’appuntamento con Quintessenza porta in Piazza Santa Rosa e nel centro cittadino spezie, piante ed erbe aromatiche, in un mercato dai mille colori e profumi. Oltre venti aziende aderenti a Campagna Amica e un cospicuo numero di imprese biologiche associate a Terramica arricchiranno la XXI edizione dell’evento, con cui rivive l’antica tradizione del monastero benedettino di San Pietro, i cui monaci erano maestri nel coltivare erbe aromatiche e curative. E proprio nella suggestiva cornice del Chiostro di San Pietro, i visitatori potranno degustare e acquistare le eccellenze a km zero dei produttori di Coldiretti: ortaggi e frutta fresca e trasformata, erbe aromatiche, cereali, miele, pane e dolci, formaggi freschi e stagionati, vini, salumi. Non mancheranno gustose prelibatezze delle aziende Coldiretti provenienti dalla Liguria, come l’olio, le olive, e le acciughe. Vi saranno anche le produzioni bio, tra cui l’aglio di Caraglio, le farine di cereali minori e prodotti da forno, farina di castagne e nocciole Piemonte IGP, legumi ed ortaggi, frutta fresca e yogurt delle aziende Terramica, l’associazione che in seno a Coldiretti valorizza e promuove le produzioni bio del territorio. Un tripudio di gusto e di qualità con l’assoluta garanzia di genuinità e tracciabilità al 100% che caratterizza le aziende che aderiscono ai due circuiti Coldiretti. http://www.cuneo.coldiretti.it/a-savigliano-la-quintessenza-del-gusto-con-le-eccellenze-di-campagna-amica-e-terramica.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118358993 Wed, 16 May 2018 15:43:53 GMT “NELLA NOSTRA PROVINCIA, UNA IMPRESA SU TRE E’ AGRICOLA” La Granda è la provincia “green” per eccellenza: con oltre ventimila aziende, il settore agricolo è il primo per numero di imprese iscritte in Camera di Commercio con un valore di poco inferiore al 30% ed il podio vale anche per il numero di aziende in rosa (35,3%) e per i giovani impegnati in agricoltura (21,6%). Anche in ambito regionale, secondo la ripartizione delle imprese in Piemonte, con il 37,7% Cuneo è la provincia dove l’agricoltura ha una marcia in più. Il rapporto Cuneo 2018, presentato questa mattina in Camera di Commercio, fotografa una realtà che gode di buona salute ed è in continua evoluzione. “I dati economici - evidenzia Tino Arosio, direttore di Coldiretti Cuneo - confermano che la capacità di innovare e di coniugare le sfide con il mercato ed il rispetto dell’ambiente, la valorizzazione delle eccellenze del territorio e l’attenzione al sociale rendono l’agricoltura sempre più protagonista del mondo produttivo”. Le condizioni atmosferiche - con le gelate primaverili e la grave siccità estiva nel 2017 - hanno condizionato il livello produttivo e di conseguenza anche l’export ne ha fatto le spese, ma nel complesso il sistema agroalimentare ha tenuto con un aumento di oltre il 20% della vendita di prodotti alimentari all’estero. “Assistiamo ad un processo di rinnovamento che è di vitale importanza per le aziende con un numero consistente di giovani che entrano nel mondo agricolo, subentrando sia nelle attività di famiglia, sia creando nuove imprese”, confermano i vertici di Coldiretti Cuneo e cresce il numero di persone che vi lavorano con oltre 50mila addetti tra lavoratori autonomi e dipendenti. Durante la presentazione del Rapporto in Camera di Commercio, sono state presentate le aziende 4.0 e a rappresentare il mondo agricolo vi era un giovanissimo imprenditore: Matteo Fusero, che lavora nell’azienda agricola paterna e accanto all’allevamento di vacche da latte, ha avviato un impianto di trasformazione per produrre e confezionare direttamente in azienda il latte, vendendo i prodotti ai negozi sul territorio e arrivando direttamente nelle case dei consumatori. http://www.cuneo.coldiretti.it/-nella-nostra-provincia-una-impresa-su-tre-e-agricola-.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118316729 Tue, 15 May 2018 10:37:58 GMT NOCCIOLE: LA SENTENZA DEL TAR FA GIUSTIZIA. Grande soddisfazione di Coldiretti “Un risultato per il quale ci siamo a lungo battuti, che arriva in risposta alle nostre richieste di chiarezza e che fa vincere prima di tutto il territorio”. Con soddisfazione, i vertici di Coldiretti Cuneo commentano la sentenza del Tar del Lazio, che ha accolto il ricorso presentato nel 2016, sottoscritto da Coldiretti Cuneo e Piemonte  contro la registrazione della dicitura «Tonda gentile delle Langhe» nel Registro nazionale delle varietà delle piante da frutto. La decisione  definitiva del giudice ha ritenuto illegittima l’iscrizione che autorizzava l’uso del nome geografico “Langhe” in tutta Italia, tranne che in Piemonte, per indicare genericamente una determinata tipologia di nocciola. “La nocciola è uno dei nostri beni più preziosi - evidenziano Bruno Rivarossa e Tino Arosio di Coldiretti Cuneo-  una delle maggiori risorse economiche del territorio. Nella nostra regione, la superficie complessiva coltivata è di circa 18 mila ettari di cui 15 mila sono impianti attivi. La produzione totale è di oltre 200 mila quintali. Nella Granda che è una provincia corilicola per eccellenza,  vi è una superficie  dedicata di 14 mila ettari e circa 65 mila quintali  (dati del 2017). Con questa sentenza si fa chiarezza anche per il consumatore che altrimenti avrebbe ritrovato sul mercato nocciole dal nome fuorviante rispetto alla loro reale provenienza. Difendere, dunque, il nostro territorio e le imprese che ci credono ed investono è l’obiettivo primario, mettendo in atto azioni di valorizzazione affinché questa eccellenza Made in Piemonte sia sempre più tutelata e conosciuta anche oltre i confini nazionali” http://www.cuneo.coldiretti.it/nocciole-la-sentenza-del-tar-fa-giustizia-grande-soddisfazione-di-coldiretti.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118286120 Mon, 14 May 2018 14:15:54 GMT ETICHETTA D’ORIGINE OBBLIGATORIA: L’ITALIA CONFERMA LA VALIDITA’ FINO AL 2020 DELLE NORME CHE TUTELANO LA TRACCIABILITA’ DI LATTE, RISO, PASTA E DERIVATI DEL POMODORO Il decreto firmato dal Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, in qualità di Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, e dal Ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, che assicura l’applicabilità fino al 31 marzo 2020 dei decreti ministeriali che hanno introdotto l’obbligo di indicazione dell’origine della materia prima in etichetta, è una ottima notizia. A ribadirlo è Coldiretti Cuneo. Ricordiamo che il provvedimento tutela prodotti fondamentali, alla base della nostra alimentazione: il latte, burro, yogurt, mozzarella, formaggi e latticini, il grano duro utilizzato per fare la pasta, il riso e derivati del pomodoro, come sughi e salse. Per ciascuno di questi alimenti, dovrà essere sempre specificato, in etichetta - qualora siano diversi - il Paese di coltivazione, quello in cui è stata effettuata la lavorazione e quello di confezionamento. Proteggere la salute dei consumatori, difendere l’economia, bloccando le speculazioni e sostenendo l’agricoltura italiana: sono valori fondamentali che Coldiretti difende da sempre e oggi ancora di più, vista la volontà di Bruxelles che si è pronunciata a favore dell’etichettatura di origine volontaria, rimessa, di fatto, all’arbitraria decisione degli operatori alimentari. Proprio per contrastare questa impostazione, Coldiretti ha lanciato la raccolta di firme #stopcibofalso, in tutta Italia, che sta avendo un grande successo tra i consumatori con migliaia di firme raccolte in poche settimane, di cui 10.000 nella Granda. “Il nostro obiettivo è condiviso dalla maggioranza dei consumatori europei e dall’82% di quelli italiani – evidenziano Bruno Rivarossa e Tino Arosio, di Coldiretti Cuneo -. Si tratta di una presa di posizione forte, necessaria di fronte all’atteggiamento contradditorio della Commissione Europea che tutela ancora in minima parte le nostre produzioni di qualità”. Grazie alle mobilitazioni di Coldiretti, il nostro Paese si pone come “apripista” in Europa nelle politiche per la chiarezza dell’informazione ai consumatori, con l’etichetta di origine Made in Italy su ¾ della spesa. Il percorso di trasparenza in Europa è iniziato con la carne bovina dopo l’emergenza mucca pazza nel 2002, mentre dal 2003 è d’obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell’ortofrutta fresca, dal primo gennaio 2004 c’è il codice di identificazione per le uova e, a partire dal primo agosto 2004, l’obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto. Ma di strada da fare ce n’è ancora molta e per riuscire a vincere la battaglia sulla tracciabilità, è necessario il sostegno di tutti i consumatori. E’ possibile sottoscrivere la petizione #stopcibofalso avviata da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica in ogni farmers’ market d’Italia e on line su siti www.coldiretti.it e www.campagnamica.it http://www.cuneo.coldiretti.it/etichetta-d-origine-obbligatoria-l-italia-conferma-la-validita-fino-al-2020-delle-norme-che-tutelano.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118285396 Mon, 14 May 2018 11:20:30 GMT CON IL “CARO SACCHETTO” DIMINUISCE LA SPESA DI FRUTTA E VERDURA “SFUSA” La frutta e la verdura sono la principale voce di spesa per le famiglie italiane per un importo pari a circa 1/4 del totale, ma nei primi tre mesi del 2018, le rilevazioni Ismea hanno mostrato una tangibile flessione delle quantità vendute di “sfuso” del 3,5% (-7,8% la spesa), a fronte di un’impennata senza precedenti degli acquisti di ortofrutta fresca confezionata (+11% in volume e +6,5% la spesa). Un repentino cambio di attitudine, che sembrerebbe privo di una motivazione logica se un’analisi di Coldiretti non evidenziasse come il sensibile calo si sia verificato a seguito dell’entrata in vigore della legge che regola l’uso dei sacchetti di plastica leggeri e ultraleggeri utilizzati per imbustare frutta, verdura e altri prodotti freschi stabilendo che il costo sia a carico dei consumatori. La normativa rischia di colpire uno dei settori più importanti del Made in Italy agroalimentare con un impatto rilevante sull’economia, sul lavoro, sull’ambiente e sulla qualità dell’alimentazione. Sulla nuova “tassa” che pesa sulle tasche degli italiani, non sono mancate le polemiche: per risolvere la questione, il consumatore cambia il modo di fare la spesa e sceglie di fare acquisti dove gli conviene di più, rinunciando alla freschezza e alla qualità dell’ortofrutta che i produttori mettono in vendita non confezionata. “Il calo dei consumi del prodotto sfuso - rileva Coldiretti - colpisce l’ortofrutta nel primo trimestre dell’anno e arriva dopo il record italiano del decennio, con 8,52 miliardi di chili acquistati nel 2017 e un aumento del 2,2% rispetto all’anno precedente ed una storica inversione di tendenza rispetto al passato”. Commentano i vertici della Federazione Provinciale: “L’Italia è al vertice della sicurezza alimentare mondiale con il 99,4% dei prodotti ortofrutticoli che sono risultati regolari per residui chimici, secondo l’ultimo rapporto del Ministero della Salute. Di fronte ad una produzione di eccellenza che premia l’impegno degli imprenditori agricoli, non si deve mettere in difficoltà chi produce con l’ennesima trovata come quella del “caro sacchetto” che disincentiva il consumo del fresco e gli acquisti diretti dal produttore”. http://www.cuneo.coldiretti.it/con-il-caro-sacchetto-diminuisce-la-spesa-di-frutta-e-verdura-sfusa-.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=118065701 Wed, 09 May 2018 16:05:51 GMT