Coldiretti Cuneo News - Coldiretti Cuneo http://www.cuneo.coldiretti.it/ Wed, 21 Aug 2019 11:01:00 GMT http://www.rssboard.org/rss-specification http://www.cuneo.coldiretti.it/ 60 Coldiretti, pesche: basta allo sfruttamento dell’industria Sta raggiungendo il culmine la situazione già critica della frutticoltura cuneese . L'industria continua ad agire indisturbata e in maniera tutt'altro che etica, a sottopagare le pesche di cui utilizza poi la polpa per succhi di frutta e marmellate, cibi preferiti anche dai bambini. “Continuano e, anzi, si acuiscono le storture lunga tutta la filiera - evidenzia Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo-. É invivibile questa situazione per i nostri produttori che ora sono costretti a conferire le pesche destinate alla trasformazione, ma che vengono pagate solo pochi centesimi. La polpa, trasportata poi fuori regione, viene utilizzata per preparare succhi di frutta e marmellate anche di grandi marchi che al consumatore vengono fatti ben pagare. Oltretutto questi prodotti sono, soprattutto, acquistati per i bambini che preferiscono consumare la frutta così piuttosto che intera. Basti pensare che un succo di frutta al bar non costa meno di 3 euro e al produttore viene dato meno di 1 centesimo: è una vergogna. Eppure sugli scaffali della Gdo le pesche continuano ad essere vendute a oltre 2€/Kg, la filiera dovrebbe iniziare ad interrogarsi seriamente. Oltretutto l'agroindustria percepisce finanziamenti grazie ad apposite misure del Psr. É questo il modo poi di tenere sotto scacco i produttori? Con l’evento Frutta e Legalità, dello scorso 28 giugno, abbiamo acceso i riflettori su quanto sta avvenendo nel mercato frutticolo cuneese che ha un fatturato di oltre 380 milioni di euro con una superficie di oltre 12.000 ettari e oltre 4.500 aziende. Proprio in quella occasione, il Presidente della Regione, Alberto Cirio, si è impegnato ad attivare, su nostra richiesta ed in collaborazione con l’Osservatorio Agromafie, un Osservatorio regionale su prezzi e sulle dinamiche del mercato dell’ortofrutta piemontese. Occorre - conclude Moncalvo - dar seguito al più presto a tale impegno anche per monitorare questa situazione e per scoprire quali sono i marchi che producono senza tener conto di alcun valore etico”. http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-pesche-basta-allo-sfruttamento-dell-industria.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135442052 Wed, 21 Aug 2019 11:01:00 GMT Donne Impresa a Boves, Coldiretti Cuneo: il legame con la terra e con le origini è vincente Donne cuneesi protagoniste in agricoltura, imprenditrici attive e impegnate a diversificare l’attività agricola, a custodire biodiversità, a valorizzare con passione e creatività i prodotti agroalimentari locali. Un ruolo importante, il loro, guadagnato giorno dopo giorno nelle aziende agricole, che emerge con forza in occasione degli eventi più radicati sul territorio che le vedono coinvolte. Come la Cena del Ricetto, tradizione che si rinnova da oltre 35 anni in occasione dei festeggiamenti patronali di San Bartolomeo a Boves, per promuovere la vocazione agricola delle terre ai piedi della Bisalta con i loro gustosi prodotti. L’appuntamento è per lunedì 26 agosto alle ore 20. Location d’eccezione sarà la splendida piazza Italia, che accoglierà centinaia di commensali con un menu a base di sapori genuini a Km zero e ricette locali, come l’immancabile minestrone di fagioli. Le imprenditrici agricole della sezione bovesana Donne Impresa di Coldiretti collaboreranno attivamente alla serata gastronomica, accanto alla Pro Loco e al Comune di Boves. In una manifestazione dedicata al legame con la terra e con le origini non può mancare il sostegno all’Iniziativa dei Cittadini Europei ‘Eat Original - Scegli l’origine!’ che Coldiretti promuove da mesi per contrastare la diffusione del cibo anonimo o spacciato per Made in Italy a tutela dell’agricoltura locale e dei consumatori. “In occasione della Cena del Ricetto - dichiara Monia Rullo, Responsabile provinciale Donne Impresa - prosegue l’impegno e l’attivismo delle nostre imprenditrici, che raccoglieranno le firme necessarie a chiedere alla Commissione europea di imporre l’obbligo dell’origine in etichetta su tutti gli alimenti, trasformati e non”. Per maggiori dettagli sulla cena e prenotazioni, si contatti il numero 347 1802095. http://www.cuneo.coldiretti.it/donne-impresa-a-boves-coldiretti-cuneo-il-legame-con-la-terra-e-con-le-origini-e-vincente.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135428110 Tue, 20 Aug 2019 09:12:34 GMT Coldiretti Cuneo, frutta: nel clou della raccolta Con l’arrivo del mese di agosto è sempre più valido l’invito a consumare frutta per combattere il caldo e reintegrare i sali minerali persi col sudore. Nel clou della raccolta delle pesche in provincia di Cuneo, l’attenzione deve essere alta anche rispetto alla frutta che arriva dall’estero e che invade il mercato provocando squilibri economici. “Frutta sì, ma del nostro territorio e giustamente remunerata – raccomanda Roberto Moncalvo delegato confederale di Coldiretti Cuneo –. Dalle albicocche alle pesche, la situazione prezzi è insostenibile ed è aggravata dal comportamento di alcune catene della grande distribuzione che continuano ad applicare il loro strapotere acquistando e vendendo le pesche, ad esempio, a prezzi che non coprono neanche i costi di produzione dei frutticoltori. Una situazione, più volte denunciata, anche in occasione dell’evento Frutta e Legalità, dello scorso 28 giugno, durante il quale abbiamo acceso i riflettori sulle storture del mercato frutticolo piemontese che nella Granda ha un fatturato di oltre 380 milioni di euro con una superficie coltivata di circa 12.000 ettari e la presenza di oltre 4.500 aziende. Proprio in quella occasione – ricorda Moncalvo - il Presidente della Regione, Alberto Cirio, si è impegnato ad attivare, su nostra richiesta ed in collaborazione con l’Osservatorio Agromafie, un Osservatorio regionale su prezzi e sulle dinamiche del mercato dell’ortofrutta piemontese. E’ importante ora dar seguito a tale impegno, concretizzando la prima delle 10 priorità che abbiamo presentato”. “Molta attenzione – evidenzia Moncalvo - va inoltre posta alla frutta importata che, purtroppo anche in questo periodo di forte presenza di pesche italiane, è sui banchi di alcune catene della GDO e viene venduta a prezzi molto bassi. Si tratta di frutta di cui non conosciamo i metodi produttivi, motivo per cui è bene che continuino i controlli degli organi preposti. Alla luce di questo scenario – conclude il delegato confederale di Coldiretti Cuneo - i consumatori devono sapere che acquistare pesche in offerta al supermercato al costo di meno di un 1 euro al Kg vuol dire inconsapevolmente farsi complici di un sistema di sfruttamento che colpisce imprese frutticole e lavoratori. Consigliamo, quindi, di verificare sempre attentamente l’origine, oltre a recarsi direttamente dai produttori nei punti vendita aziendali: questo significa veramente incentivare l’acquisto delle produzioni del nostro territorio”. http://www.cuneo.coldiretti.it/coldiretti-cuneo-frutta-nel-clou-della-raccolta-.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135090787 Fri, 09 Aug 2019 10:09:02 GMT Vendemmia ai blocchi di partenza, Coldiretti Cuneo: cresce l’attesa per un’annata coi fiocchi Nei vigneti cuneesi parte il conto alla rovescia della vendemmia 2019, per la quale i tecnici Coldiretti tracciano un profilo d’annata che fa ben sperare. Grandi soddisfazioni si attendono in termini qualitativi. “La maturazione degli acini nelle ultime settimane ci induce ad un ragionato ottimismo, sempre che le condizioni climatiche si mantengano favorevoli in quest’ultima fase vegetativa”, spiega il responsabile vitivinicolo di Coldiretti Cuneo Fabrizio Rapallino, che definisce le quantità attese “in linea con l’annata 2018, con casi isolati di leggera riduzione, pari al -3/5%, soprattutto alle più elevate altitudini, e diffuse situazioni di abbondanza, con aumenti dell’ordine del +5/10% sulle varietà dolcetto e barbera”. Uno scenario di questo tipo era difficilmente intuibile all’indomani di un maggio capriccioso, eccezionalmente piovoso e freddo, ma l’ultima decade di giugno e il mese di luglio hanno impresso una forte accelerazione ed oggi i grappoli, regolari e ben distribuiti, stanno crescendo sani e abbondanti sulle colline della Granda, anche grazie all’attenta assistenza in vigneto del team di tecnici Coldiretti. Quella del 2019 non sarà una vendemmia particolarmente precoce, ma di certo anticipata secondo il trend degli ultimi anni. Saranno le uve da Alta Langa spumante DOCG le prime ad essere raccolte, a partire dal 20-25 agosto. A seguire, nella prima settimana di settembre, il moscato che origina Asti DOCG, Asti secco DOCG e Moscato d’Asti DOCG. A metà settembre raggiungeranno le cantine le uve chardonnay e l’arneis per l’omonima DOCG Roero Arneis. La prima uva a bacca nera, attesa dopo la seconda metà di settembre, sarà il dolcetto con le sue declinazioni DOC Alba e DOCG Diano e Dogliani e, in continuità, la barbera nelle tipologie DOC Barbera d’Alba e Langhe Barbera. Non prima della fine di settembre si inizierà a vendemmiare il nebbiolo; prima i grappoli destinati a Nebbiolo d’Alba DOC, Langhe DOC, Roero DOCG e Barbaresco DOCG, poi - per ultimi - quelli destinati a Barolo DOCG, la cui raccolta è attesa per metà ottobre. In Provincia di Cuneo il 95% dei vigneti è iscritto ad una denominazione d’origine. “Il nostro territorio - rimarca il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvo - vanta 18 DOC e DOCG che ricomprendono quasi 100 tipologie di vini prodotti, per i quali la certezza sulla provenienza è assicurata. Il comparto ha scommesso sull’identità territoriale e sulla qualità, carte vincenti e modello di riferimento per la crescita dell’intero agroalimentare provinciale e regionale. È importante che prosegua questa performance ad alti livelli e che si continui a comunicare e valorizzare nel mondo il vino delle nostre terre con una promozione istituzionale coordinata per tutelarlo dai numerosi tentativi di falsificazione e banalizzazione, che causano un grave danno d’immagine e mettono a rischio nuove opportunità di penetrazione dei mercati”. http://www.cuneo.coldiretti.it/vendemmia-ai-blocchi-di-partenza-coldiretti-cuneo-cresce-l-attesa-per-un-annata-coi-fiocchi.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135058397 Thu, 08 Aug 2019 12:11:49 GMT Lavoratori stagionali in agricoltura, Coldiretti: meno burocrazia e costo del lavoro più basso Nel pieno della raccolta della frutta e a pochi giorni dall’avvio della vendemmia, Coldiretti chiede a gran voce di semplificare l’attuale normativa sui voucher per recuperare con trasparenza migliaia di posti di lavoro occasionale nelle attività stagionali in campagna. I beneficiari dei voucher possono essere soltanto disoccupati, cassintegrati, pensionati e giovani studenti che non siano stati operai agricoli l’anno precedente. In passato, meno del 2% del totale dei voucher è stato impiegato in agricoltura, dove sono nati e rappresentano un valido contributo all’emersione del lavoro sommerso. “Ora è importante assicurare al settore uno strumento che semplifichi la burocrazia per l’impresa, sia agile e flessibile rispondendo soprattutto ad un criterio di tempestiva e disponibilità all’impiego e sia in grado di garantire forme di integrazione del reddito alle categorie più deboli” spiega il Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo Roberto Moncalvo. In Provincia di Cuneo, quasi 4.000 aziende vitivinicole potrebbero beneficiarne generando almeno 8.000 posti di lavoro durante la raccolta dell’uva che inizierà tra un paio di settimane. Moncalvo rimarca anche l’importanza di “ridurre i costi per le imprese per colmare il divario con il resto dell’UE attraverso il taglio del cuneo fiscale. Abbassando il costo del lavoro potremmo recuperare lo svantaggio competitivo con la Francia e la Spagna, dove il costo del lavoro è più basso e la burocrazia più snella rispetto all’Italia”. http://www.cuneo.coldiretti.it/lavoratori-stagionali-in-agricoltura-coldiretti-meno-burocrazia-e-costo-del-lavoro-piu-basso.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=135058362 Thu, 08 Aug 2019 12:09:47 GMT Prezzi della frutta, vince la linea di Coldiretti: al via un nuovo sistema di rilevazione Finalmente un sistema trasparente di rilevazione dei prezzi della frutta fresca e delle nocciole. Su proposta di Coldiretti, in linea con Unioncamere, la Camera di Commercio di Cuneo ha deliberato l’istituzione di due Commissioni per rilevare le quotazioni nel settore frutticolo sulla piazza di Cuneo. Se finora è stato l’Ufficio Studi e Statistica camerale a rilevare i prezzi di frutta fresca e nocciole, saranno ora la parte venditrice e quella acquirente ad individuarli sulla base di documentazione probante all’interno delle due Commissioni. Il sistema, già in uso per cereali e bovini, dovrà favorire la tanto attesa trasparenza e combattere i pesanti squilibri nella distribuzione del valore della frutta lungo la filiera a danno degli agricoltori. I compensi riconosciuti ai frutticoltori cuneesi sono del tutto insoddisfacenti, con prezzi che moltiplicano dal campo alla tavola. Per le pesche, ad esempio, guardando alle ultime cinque annate, le quotazioni riconosciute agli agricoltori hanno coperto soltanto nel 2018 i costi di produzione - da 0,40 a 0,46 €/Kg (dati Agrion) - a fronte di prezzi finali di fatto invariati per i consumatori. “Dopo la disponibilità ottenuta dal Governatore Cirio per l’avvio dell’Osservatorio regionale sulla frutta, tra le dieci priorità Coldiretti per rilanciare la frutticoltura cuneese, arriva ora un altro importante risultato - commenta Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo -. Crediamo che la rilevazione dei prezzi fotograferà il reale andamento dei mercati in due comparti, frutticolo e corilicolo, così importanti a livello provinciale, regionale e nazionale in termini di fatturato ed occupazionali. Il lavoro delle Commissioni traccerà il quadro di filiere che hanno bisogno di un profondo cambiamento”. “Dispiace purtroppo - rimarca Moncalvo - che su un’iniziativa così importante per riportare trasparenza nelle filiere, si sia registrata l’assenza di molte componenti della rappresentanza agricola. Ciò non ha però impedito di arrivare al risultato che abbiamo fortemente voluto”. Entro il prossimo 23 agosto la Camera di Commercio riceverà i nomi dei componenti delle Commissioni, di parte agricola e di parte acquirente, in carica per i prossimi tre anni. L’obiettivo è rendere operative le Commissioni già da fine mese, almeno in tempo per l’inizio della campagna di raccolta delle nocciole. Per la frutta fresca la Commissione si riunirà a Saluzzo ogni 15 giorni nel periodo estivo e una volta al mese nel periodo invernale. Per le nocciole, la Commissione si riunirà ad Alba una volta alla settimana da fine agosto a settembre e una volta al mese da ottobre in avanti. http://www.cuneo.coldiretti.it/prezzi-della-frutta-vince-la-linea-di-coldiretti-al-via-un-nuovo-sistema-di-rilevazione-.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134986452 Tue, 06 Aug 2019 10:02:23 GMT Allevamento di conigli, Coldiretti: sì al cambiamento condiviso, no a quello imposto Le linee guida del Ministero della Salute per l’allevamento del coniglio sono state aggiornate da un gruppo di lavoro coordinato a livello ministeriale cui ha partecipato anche Coldiretti, impegnata a fornire gli opportuni rilievi e osservazioni, come la richiesta di introdurre specifiche deroghe per l’allevamento del coniglio pesante, tipico della nostra Provincia. state ancora approvate dalla Conferenza Stato-Regioni, ma verrà sottoposta all’attenzione degli Assessori regionali, nell’ambito della Conferenza Stato-Regioni, una diversa versione del testo contenente una modifica sui sistemi di allevamento non condivisa dal gruppo di lavoro, che potrebbe rivelarsi controproducente per la filiera. Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo - ma è rischioso, come abbiamo fatto notare all’Assessore regionale all’Agricoltura Marco Protopapa, adottare soluzioni non sufficientemente testate. Oltretutto, anche dal punto di vista della sostenibilità economica, non ci sono dati che supportano tali cambiamenti con cognizione di causa”.   http://www.cuneo.coldiretti.it/allevamento-di-conigli-coldiretti-si-al-cambiamento-condiviso-no-a-quello-imposto.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134860441 Fri, 02 Aug 2019 13:55:51 GMT Giovani cuneesi in agricoltura, Coldiretti: creatività e passione in scena agli Oscar Green regionali Ieri sera a Torino, nella suggestiva cornice dei Giardini Reali, sono stati svelati i vincitori regionali di Oscar Green, il concorso giunto alla tredicesima edizione con cui Coldiretti Giovani Impresa premia le idee più innovative in agricoltura. Tra i vincitori c’è anche una cuneese. È Mirella Manzone dell’azienda agricola Manzone Giovanni di Monforte d’Alba, premiata con una menzione speciale nella categoria “Sostenibilità”, con la motivazione di “essersi saputa differenziare nel metodo produttivo badando alla sostenibilità del territorio e alla qualità”. La sua azienda vitivinicola, che antepone l’alta qualità della produzione ai grandi numeri, coltiva i vigneti secondo i principi di una viticoltura sana e sostenibile. Per rafforzare questo orientamento, ha aderito al disciplinare The Green Experience di Coldiretti Cuneo, grazie a cui conserva le risorse naturali del suolo e la biodiversità, valorizza la distintività dei metodi di produzione e si prende cura del paesaggio collinare. Toccante il momento in cui alla mamma e alla zia di Andrea Giraudo di Cuneo è stata consegnata una targa in ricordo del giovane imprenditore agricolo candidato agli Oscar Green 2019 nella categoria “Impresa 4.Terra”, tragicamente scomparso alcuni mesi fa in un incidente stradale. Lo scorso anno l’azienda ortofrutticola di Andrea, specializzata nella coltivazione di basilico fuori suolo, aveva intrapreso la coltivazione in verticale in luogo chiuso e controllato, tecnica che consente di raccogliere il prodotto tutto l’anno. Sono state in tutto nove le aziende piemontesi premiate alla presenza del Delegato regionale Giovani Impresa Danilo Merlo, di Carlo Maria Recchia, membro dell’esecutivo nazionale Giovani Impresa e Delegato della Lombardia, di tutti i Delegati e Segretari provinciali del movimento, tra cui il Delegato di Cuneo Luca Beltrando, oltre che dei Presidenti e Direttori di Coldiretti a livello regionale e provinciale. Tra i partecipanti all’evento Gian Carlo Caselli, Presidente del Comitato scientifico dell’Osservatorio Agromafie, e Marco Protopapa, Assessore regionale all’Agricoltura, Cibo, Caccia e Pesca. “La finale regionale Oscar Green si è confermata un grande momento di confronto proficuo in cui si respira l’aria positiva del rinnovamento” dichiara Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo. In Provincia di Cuneo il 21,8% delle imprese giovanili opera in agricoltura, un dato in costante crescita dal 2015. “I giovani cuneesi - prosegue Moncalvo - confermano il trend nazionale che vede nell’agricoltura concrete prospettive di futuro. Auspichiamo, come abbiamo chiesto all’Assessore Protopapa nel corso della serata, che resti alta l’attenzione sul mondo agricolo giovanile, perché i contributi del PSR sono fondamentali per dare concretezza alle idee ed attivare progetti che danno impulso all’economia locale”. http://www.cuneo.coldiretti.it/giovani-cuneesi-in-agricoltura-coldiretti-creativita-e-passione-in-scena-agli-oscar-green-regionali.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134610682 Fri, 26 Jul 2019 16:04:06 GMT Filiere agroalimentari, Coldiretti: oltre che sulle mele, Noberasco punta sui mirtilli cuneesi Al via la prima fornitura di 30.000 chili di mirtilli dal Cuneese e dal resto del Piemonte verso la Liguria. È il secondo atto dell’accordo di filiera tra Coldiretti e il colosso ligure Noberasco per la fornitura e la trasformazione della frutta piemontese, che da alcuni mesi coinvolge già le mele. Si aprono, così, nuove opportunità di crescita per le aziende agricole cuneesi che sempre più investono sulla coltivazione del mirtillo, alla luce delle buone rese produttive e remunerative, abbinate alla crisi di altre specie frutticole tipiche del Cuneese come pesco e kiwi. Se nel 2006 si contavano 120 ettari dedicati e 390 aziende in tutto il Piemonte, oggi la superficie a mirtillo arriva a 600 ettari, condotti da oltre 1.000 aziende. La maggior parte degli ettari, oltre 400, si concentra in Provincia di Cuneo e coinvolge 700 aziende. “Un ulteriore passo avanti per valorizzare la produzione frutticola locale - commenta Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo - che dimostra la volontà di continuare a lavorare in sinergia con l’azienda ligure che ha sposato, anche attraverso l’adesione a Filiera Italia, la filosofia della sana alimentazione, della trasparenza e della sostenibilità. Grazie a questo accordo siamo in grado di offrire ai consumatori un prodotto di qualità, sano, genuino e di cui è possibile tracciare l’origine”. http://www.cuneo.coldiretti.it/filiere-agroalimentari-coldiretti-oltre-che-sulle-mele-noberasco-punta-sui-mirtilli-cuneesi-.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134596874 Fri, 26 Jul 2019 08:36:33 GMT A Cherasco si prova, per la prima volta in Piemonte, un insetto locale per il contrasto alla cimice asiatica Un passo avanti importante nel contrasto alla cimice asiatica senza uso di sostanze chimiche. Questa mattina, dopo anni di ricerca, si è aperta la fase finale del progetto HALY-End: per la prima volta in Piemonte è stato rilasciato, in un noccioleto a Cherasco, l’Anastatus bifasciatus, insetto individuato come antagonista naturale della cimice asiatica, allo scopo di verificarne l’azione di contrasto, già testata in laboratorio, anche in campo aperto. È il risultato della ricerca promossa dalla Fondazione CRC nell’ambito del progetto HALY-End, che da tre anni coinvolge il Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (DISAFA) dell’Università di Torino e Coldiretti Cuneo. Un progetto mirato ad individuare soluzioni concrete per contenere sul nostro territorio la proliferazione dell’insetto originario dell’Asia. Sono infatti incalcolabili i danni che la cimice asiatica ha causato da quando, nel 2013, ha fatto la sua comparsa nelle nostre campagne: nutrendosi di oltre 300 specie vegetali − dalla frutta in guscio all’uva, dall’ortofrutta ai cereali fino alle piante ornamentali − la cimice ha colonizzato molto velocemente l’intero territorio provinciale e regionale, causando perdite per le aziende agricole, variabili di anno in anno e a seconda delle zone, fino all’80% dei raccolti. L’Anastatus bifasciatus, che oggi viene introdotto in campo, è un insetto indigeno, già presente sul territorio italiano e pertanto utilizzabile sin da subito, a differenza di altri antagonisti esotici, come la “vespa samurai”, che non possono ancora essere rilasciati in pieno campo nel nostro Paese. Questo insetto si sviluppa a carico delle uova di altri insetti di interesse agrario e forestale, fra cui anche quelle della cimice asiatica. La femmina di Anastatus bifasciatus depone quindi il proprio uovo all’interno dell’uovo della cimice. Da questo uovo non emergerà poi un giovane della cimice, bensì un nuovo adulto dell’antagonista. Il rilascio in noccioleto dell’Anastatus bifasciatus, allevato in massa da una biofabbrica italiana, è finalizzato ad aumentarne la popolazione nelle nostre campagne e valutarne l’efficacia contro le infestazioni di cimice asiatica. “Il rilascio in campo di questo insetto locale, a cui oggi abbiamo assistito, rappresenta un primo risultato visibile del progetto di sperimentazione promosso dalla Fondazione CRC” commenta il Presidente della Fondazione CRC, Giandomenico Genta. “La ricerca, realizzata in collaborazione con l’Università di Torino e Coldiretti, passa ora alla fase conclusiva, per verificare in campo aperto l’efficacia di quanto testato in laboratorio. Un progetto significativo con cui vogliamo dare risposta a un problema, quello della cimice asiatica, che da anni ha un pesante impatto sull’intero sistema agroalimentare della provincia di Cuneo”. “Abbiamo raccolto sul territorio piemontese oltre 44.800 uova di cimice asiatica con l’obiettivo di rilevare parassitoidi indigeni in grado di attaccarle e di adattarsi all’ospite esotico” spiegano i professori Alberto Alma e Luciana Tavella, coordinatori del lavoro di ricerca per l’Università di Torino. “È emerso l’Anastatus bifasciatus, che ha dimostrato di svilupparsi nelle uova di cimice asiatica con un tasso, in condizioni naturali, variabile dal 12% nel 2016-2017 al 15% nel 2018. L’introduzione in campo degli adulti di Anastatus bifasciatus avviene in due momenti, tra oggi e la fine di luglio, e il loro impatto sarà verificato mediante un accurato monitoraggio”. “Quello di oggi è un grande passo avanti verso il contenimento di una delle più preoccupanti emergenze fitosanitarie per l’agroalimentare cuneese degli ultimi anni” conclude Roberto Moncalvo, Delegato Confederale di Coldiretti Cuneo. “Grazie ai nostri tecnici in campo stiamo combattendo in prima linea l’invasione dell’insetto con metodi sostenibili, per salvaguardare l’ambiente e la qualità delle produzioni locali. Senza dimenticare il monitoraggio attivo sul territorio provinciale: sono 50 i punti di osservazione con trappole attrattive per la cimice che i tecnici Coldiretti controllano settimanalmente per aiutare i produttori agricoli ad impostare le più idonee strategie di lotta”. http://www.cuneo.coldiretti.it/a-cherasco-si-prova-per-la-prima-volta-in-piemonte-un-insetto-locale-per-il-contrasto-alla-cimice-as.aspx?KeyPub=17246891|CD_CUNEO_HOME&subskintype=Detail&Cod_Oggetto=134376510 Fri, 19 Jul 2019 09:31:59 GMT